%26%238220%3BMa+il+nostro+era+uno+scherzo%26%238221%3B%3A+la+scusa+del+%26%238220%3Bbranco%26%238221%3B+che+violenta+minorenni
universomammait
/2016/07/05/minorenni-violentate/amp/

“Ma il nostro era uno scherzo”: la scusa del “branco” che violenta minorenni

Published by
Maria Sole Bosaia

L’ultimo caso di cronaca riguardante una ragazza minorenne, vittima di una violenza di gruppo, ha riportato in auge il dibattito su questo fenomeno che lascia cicatrici indelebili su chi ne è oggetto.

Di recente il Tribunale dei Minori di Genova ha disposto l’arresto di tre minorenni savonesi tra i 15 e 17 anni accusati di aver picchiato e violentato una ragazza che aveva da poco compiuto 18 anni.

Stupro di gruppo contro le ragazze: perché?

I ragazzi non avevano mai avuto problemi con la giustizia, uno era addirittura figlio di due poliziotti. Fedina penale e comportamento apparentemente irreprensibile non sono più un aspetto da tenere in considerazione quando una figlia presenta il suo fidanzatino o i suoi amici.

Nel caso di questa ragazza, dal nome di fantasia di Gaia, come riportato su Corriere.it, la giovane aveva invitato il fidanzato barista diciassettenne a casa sua, approfittando del fatto di avere la casa vuota.

Ciò che non si aspettava certamente è il fatto che il fidanzato portasse con sé altri due amici con cui dare inizio all‘incubo per la diciottenne. “Ero talmente bloccata che non mi usciva nemmeno la voce”.

Due giorni dopo la fine della violenza la ragazza ha denunciato l’accaduto facendo arrestare gli aggressori che, oltre ad averla violentata e picchiata, avevano anche girato un video dell’aggressione.

I ragazzi credevano che si fosse risolto tutto con una “bravata”, uno scherzo in cui lei era “consenziente“.

“Si difendono più o meno tutti allo stesso modo: ma il nostro era uno scherzo, un gioco, non pensavamo che avesse paura” commenta Cristina Maggia, procuratore capo del Tribunale per minorenni di Genova.

Un altro caso di violenza è quello nei confronti di un’altra giovanissima violentata in un garage da un gruppo di 5 adolescenti a San Valentino Torio, nel salernitano.

Anche i suoi aggressori erano “insospettabili”.

Pugnalata da chi credevo fosse mio amico facendomi lasciare un segno indelebile che non dimenticherò facilmente, anzi, penso che mai dimenticherò” ha scritto la ragazza su Facebook.

Purtroppo non si tratta di casi isolati, anche se solo i più eclatanti arrivano alle cronache, mentre il dolore delle vittime è enorme e insanabile.

Secondo il Ministero della Giustizia lo scorso anno il sistema aveva:

  • 532 giovani condannati per stupro e
  • 270 per stupro di gruppo.

La polizia deve fronteggiare il problema come può. “Abbiamo sviluppato una particolare specializzazione che ha come cardine l’ascolto del minore” dichiara Vittorio Rizzi, a capo della direzione anticrimine.

Purtroppo il fenomeno non è in calo e, giustamente, ci si chiede il perché. “Notiamo un abbassamento dell’età degli autori delle violenze che si accompagna all’accellerazione della vita sessuale dei ragazzi. Ci sono dodicenni che hanno vite sessuali che dovrebbero avere i trentenni. Aiutati in questo da internet che rende tutto molto visibile, facile, precoce, senza che sia accompagnato da una sufficiente maturità affettiva commenta Maggia “Queste situazioni di violenza esasperata sono paragonabili agli atti di bullismo e di cyberbullismo: nelle teste dei bulli e dei violentatori la vittima non esiste come sentimento”.

Il fatto che non ci siano condanne significative non gioca a favore di chi è stato vittima di questo ripugnante reato e che è incerto se denunciarlo o meno.

Sempre il procuratore Maggia spiega che nel 95% dei casi si tenta di trovare una soluzione come il recupero tramite la messa alla prova, come accaduto a tre ragazzi tra i 15 e i 16 anni che hanno vandalizzato un treno a Saronno e hanno molestato una coetanea. “Mi avrebbero lasciato andare solo se facevo sesso con loro” ha raccontato la ragazzina.

Le condanne piovono solo sui soggetti che non hanno una famiglia di sostegno, che non hanno nessuno.

Anche lo psicoanalista Gustavo Pietropolli Charmet parla di un preoccupante abbassamento delle barriere etiche insieme a un “innalzamento della promiscuità sessuale“, il tutto accompagnato da famiglie che si trovano impreparate ad affrontare lo strapotere della “banda”.



Il quadro della situazione si delinea disperato, voi unimamme cosa proporreste? Pene più severe, campagne di sensibilizzazione nelle scuole, maggiore dialogo con i genitori su temi come l’affettività e la sessualità?

Noi vi lasciamo con il commovente appello di un padre: crescete figli che rispettino le donne!

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • News

Dalla Dordogna alla Sicilia: 12 Destinazioni Sorprendenti da Esplorare Quest’estate

Scopri un itinerario estivo che attraversa castelli francesi, giardini italiani e riserve siciliane, esplorando la…

1 mese fa
  • News

Classifica Completa dei Film di Spider-Man: Dal Peggiore al Migliore, da Tobey Maguire a Tom Holland

Questo articolo classifica i film di Spider-Man, esplorando come ciascuno ha influenzato e segnato un'epoca,…

1 mese fa
  • News

La Lista Nera dei Giochi Incompatibili con Steam Deck: Guida Essenziale per Ogni Utente

Questo articolo offre una guida dettagliata sulla "lista nera" di giochi incompatibili con SteamOS, spiegando…

1 mese fa
  • News

Gli Occhiali da Sole di Design che gli Editor di ELLE Stanno Osservando nel Saldi Anniversario di Nordstrom

Scopri come i saldi estivi di Nordstrom trasformano il desiderio di occhiali da sole di…

1 mese fa
  • News

Capelli Mori: Come Valorizzare la Loro Bellezza con Trattamenti e Sfumature

Scopri come valorizzare i capelli mori attraverso sfumature mirate e cura della superficie, per un…

1 mese fa
  • News

Un Solo Piatto per Tutti: Il Segreto di una Cena Sana che Unisce la Famiglia

Scopri come un solo piatto condiviso può trasformare la cena in famiglia, rispettando le linee…

1 mese fa