In alcuni Paesi del mondo ci sono bambini che vivono in condizioni che noi mai immagineremmo possibili.
L’India è sicuramente uno di questi.
La piccola Shivani è una bambina indiana di soli 15 mesi che trascorre 9 ore al giorno legata a una roccia tramite una cordicella, completamente sola e abbandonata.
La mamma e il papà di Shivani non possono occuparsi di lei perché lavorano per 3,8 dollari al giorno scavando buchi per i cavi elettrici a Ahmedabad.
Così i due lasciano la figlia legata a una corda lunga 1,4 metri a 40° gradi sotto il sole.
“La lego così non va in strada. Il mio figlio più piccolo ha solo 3 anni e non può occuparsi di lei” dichiara la mamma della piccola “Questo luogo è molto trafficato, lo faccio per la sua sicurezza“.
In India ci sono 40 mila persone che lavorano nel campo edile, e 1 su 5 è una donna. La maggior parte migra di turno in turno nei vari siti costruendo infrastrutture.
Purtroppo la storia di Shivani non è l’unica, vedere bambini che giocano da soli nella sabbia o nel fango mentre i genitori lavorano è uno spettacolo molto comune in India.
Prabhat Jha, a capo della protezione bambini di Save the Children in India specifica che gli asili nidi sono rari e costosi.
“Dovrebbero essercene, organizzati dal governo e dalle aziende di costruzione stesse, dovrebbe esserci un luogo sicuro per questi bambini che sono a rischio”.
Le aziende indiane solitamente subappaltano assumendo lavoratori a poco prezzo. Vengono ingaggiate bande di lavoratori, spesso dallo stesso villaggio per costruire, scavare o martellare con scarsi controlli e misure protettive.
Solitamente i bambini rimangono con i genitori fino a quando non compiono 7 o 8 anni, poi vengono inviati a vivere con i nonni in poveri villaggi tribali.
Kalara, mamma della piccola, sostiene che ai suoi capi non importi della situazione di sua figlia.
“A loro non importa di noi o dei nostri bambini, l’unica cosa che gli importa è il lavoro”.
Quando uno dei fotografi della Reuters è ritornato sul luogo per scattare altre foto un gruppo di lavoratori gli ha lanciato delle pietre addosso.
Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia di miseria e povertà che si riflettono su una bambina così piccola?
Noi vi lasciamo con la storia di una bambina di 5 anni che aiuta il padre non vedente a lavorare.
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