“La bimba che ho perso era perfetta, non era una tempesta”, parola di mamma

Unimamme oggi vi parliamo dei rainbow babies, ovvero di quei bimbi che sono nati dopo un aborto spontaneo, dopo la nascita di un neonato morto, ecc…

bambini arcobaleno: la storia di una mamma

 

Il termine bambino arcobaleno indica una speranza, un’ispirazione.

Molto genitori lo abbracciano trovando conforto nel fatto che getti luce su un argomento di cui è ancora molto difficile perlare.

Dopo aver lottato a lungo per accettarne il significato una mamma ha condiviso le sue riflessioni al riguardo usando Instagram.

“Un bimbo arcobaleno è un bimbo nato dopo un aborto spontaneo, o una morte perinatale. Definisce un bimbo che arriva dopo una tempesta. Per molto tempo ho rifiutato questa definizione, sentendomi protettiva nei confronti di Sylvia e ferita dall’idea che niente intorno a lei fosse una tempesta.

Lei era perfetta, non una tempesta, noi avevamo il cuore spezzato, è stata una tragedia enorme, vero, ma non una tempesta. Da qualche parte durante la gravidanza di Leo Carlos mi ha spiegato che  l’interpretazione eguaglia sia Sylvia che Leo come arcobaleni che risplendono sopra la tempesta, che non ha niente a che fare con Sylvia eccetto per il suo arcobaleno e quello di suo fratello nelle nostre vite.

Ora lei è nell’arcobaleno tanto quanto lui.

I due arcobaleni che si vedono nella foto mi fanno pensare che sia assolutamente giusto così.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questo potente messaggio?

Noi vi lasciamo con 6 mamme che tengono in braccio i loro bambini arcobaleno.

 

 

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