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I bebè ragionano anche se non parlano, lo dice la scienza

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valeria bellagamba

I bebè ragionano anche se non parlano, lo dice un recente studio scientifico. Mamma e papà non devono preoccuparsi se il loro bambino tarda a palare, non significa che sia meno intelligente.

I bambini pensano anche quando non parlano. Sembra un’ovvietà, ma non lo è se consideriamo i bambini molto piccoli, i bebè, quando raggiungono l’età della parola ma ancora non iniziano a parlare. Secondo un recente studio scientifico, infatti, una forma di ragionamento logico è presente anche nei bambini che ancora non parlano. Una scoperta importante che accerterebbe l’indipendenza del ragionamento dal linguaggio.

I bebè ragionano anche se non parlano

Una forma di ragionamento logico anche elementare è presente nei bambini prima ancora che inizino a parlare. Lo ha dimostrato uno studio scientifico spagnolo, ribaltando i pregressi convincimenti secondo i quali il ragionamento logico sarebbe legato ai processi linguistici.

Lo studio, condotto da Nicoló Cesana-Arlotti della Universitat “Pompeu Fabra” di Barcellona, insieme ad altri studiosi in collaborazione internazionale, ha accertato con un esperimento che il ragionamento logico è in parte indipendente dai processi mentali di tipo linguistico.

I ricercatori dell’università di Barcellona hanno studiato il comportamento di bambini di 12 e 19 mesi di età applicando il processo logico di esclusione, ovvero quello che si basa sul sillogismo disgiuntivo secondo cui se tra A e B uno solo può essere vero e A è falso, allora B è vero.

I bambini sono stati posti davanti a delle immagini video, studiando le loro reazioni e i movimenti oculari. Ai piccoli venivano mostrati un oggetto A (ad esempio un fiore) e un oggetto B (un dinosauro), che potevano variare di forma, dimensione e colore. Poi un oggetto veniva nascosto e l’altro reso parzialmente visibile. In questo modo, i bambini, vedendo in parte solo un oggetto, ad esempio il petalo del fiore, avrebbero dovuto dedurre quale sarebbe stato l’oggetto nascosto. Quando quest’ultimo veniva svelato e non corrispondeva alle aspettative (ad esempio il dinosauro, se l’oggetto mostrato in parte era il fiore), i bambini mostravano sorpresa o confusione. Dimostrando così di essere in grado di fare ragionamenti logici, pur non avendo ancora sviluppato il linguaggio. I ricercatori hanno studiato le reazioni dei piccoli tracciando i loro movimenti oculari, secondo una tecnica già impiegata negli studi sperimentali di psicologia su individui che non sono in grado di esprimersi a parole.

Dall’esperimento è risultato che i bambini si soffermavano a guardare più a lungo l’oggetto che non si aspettavano, una volta che veniva loro svelato. Una reazione che mostrava la loro confusione e che quindi erano in grado di fare un ragionamento logico basato sul processo di esclusione.

I ricercatori, poi, hanno mostrato ai bambini alcuni filmati per seguire i quali era necessario fare alcune deduzioni razionali. Anche in questo caso sono stati analizzati i movimenti oculari dei piccoli, dai quali è risultato che durante le deduzioni logiche, necessarie per seguire il filmato, le pupille dei bambini si dilatavano, come accade agli adulti nella stessa situazione.

Pertanto lo studio dimostra che una forma elementare di ragionamento logico è presente nei bambini già nell’età prelinguistica.
Questa conclusione implica che la capacità logica degli esseri umani non è formata esclusivamente dal linguaggio e dalla comunicazione simbolica, anche se si tratta sempre di funzioni importanti per lo sviluppo del cervello umano.
Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science e insieme ad ulteriori studi e approfondimenti potrebbe portare a nuove scoperte sull’apprendimento umano e condurre  a nuovi approcci e metodi di educazione dei più piccoli, per potenziare e sviluppare a pieno le loro capacità.
Che ne pensate unimamme? Trovate questa scoperta affascinante?

Vi ricordiamo il nostro articolo: Linguaggio dei bambini: come aiutarli a parlare e comprendere da 0 a 5 anni

valeria bellagamba

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