Due bambini circoncisi in casa: uno è morto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:17

bambini circoncisiUn bimbo di 2 anni è morto a causa di una circoncisione casalinga.

A Monterotondo, vicino a Roma, un bambino di 2 anni è morto e il suo gemello è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Entrambi sono stati circoncisi in casa da un sedicente medico nigeriano, come loro.

I piccoli erano ospiti di un centro d’accoglienza che l’Arci Roma gestisce con il Comune in provincia di Roma dal 2009.

Ora la Procura di Tivoli ha disposto l’arresto del medico, l’uomo è accusato di omicidio preterintenzionale, lesioni gravissime ed esercizio abusivo della professione medica.

L’uomo ha effettuato l’operazione prima su un bimbo e poi sull’altro, quando le condizioni sono apparse gravi allora è stato chiamato il 118.

La madre dei bambini, nati a Latina nel 2017, ha altri 5 figli in Nigeria. La donna, che ha diritto alla protezione umanitaria, è arrivata nella casa di Monterotondo a metà novembre.

Gli operatori dello Sprar hanno riferito di non aver capito che la mamma avesse intenzione di far circoncidere i figli. La mamma frequentava una scuola d’italiano a Roma ed era ritenuta una persona “tranquilla, sveglia educata”.

“Abbiamo appreso con sgomento della morte di un bambino e delle gravi condizioni del gemello a Monterotondo. Si tratta di due bambini ospiti in un centro d’accoglienza che l’Arci gestisce con il comune di Monterotondo dal 2009. È una tragedia che lascia senza parole e attendiamo con ansia dai medici notizie del secondo bambino. Aspettiamo che gli inquirenti accertino la verità” ha riferito l’Arci di Roma.

Come accennato, la procura di Tivoli ha aperto un’indagine con ipotesi di omicidio in relazione alla morte del bambino, inoltre sono ipotizzate lesioni gravissime in riferimento alle gravi condizioni dell’altro.

Secondo il parere di Foad Aodi, fondatore dell’Associazione medici di origine straniera in Italia e di Co-mai, Comunità del mondo arabo in Italia, le circoncisioni effettuate in casa  e in modo clandestino sono più del 35%.

“Noi da anni siamo impegnati a favore della legalità e del diritto alla salute e al rispetto religioso per tutti, contro ogni forma di illegalità e cure ‘Fai da te'” nonché di circoncisioni fatte da “personale e strutture non autorizzate e clandestine” ha riferito Aodi.

Secondo lui, a causare questi gravi fatti sono motivi economici e mancanza di strutture specializzate.

Unimamme, cosa ne pensate di questo avvenimento di cui si parla su Repubblica?

Noi vi lasciamo con una storia sulle mutilazioni genitali femminili.