“Mi ha palpeggiata nel suo negozio”: l’accusa di una bambina incastra un pedofilo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24
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Una bambina di 9 anni è stata molestata da un uomo di 71 nel suo negozio.

Unimamme, oggi, purtroppo, dobbiamo raccontarvi di un nuovo caso di molestie subite da una piccolina per mano di un uomo molto anziano.

Bambina molestata da un commerciante

Nei primi giorni del mese di Luglio una mamma di Trepuzzi ha inviato la figlia di 9 anni a svolgere una piccola commissione in un negozio gestito dal presunto molestatore: F. F. P.

Si trattava di qualcosa di semplice, acquistare delle salviette nella piccola attività commerciale dove, peraltro, era già stata.

Con un pretesto, ovvero quello di sistemare il vestitino fuori posto, addirittura definito sconcio, l’ha portata del retro, accertandosi che in negozio non ci fosse nessuno, per non avere testimoni.

Lì le ha infilato le mani sotto gli abiti e sotto il costume. Ha palpeggiato la piccola e l’ha persino invitata a toccarsi di notte, intimandole di non raccontare niente alla mamma.

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Alla fine le ha regalato un pacchetto di chewingum e le ha dato un bacio sulla guancia.

La bambina, però, non è rimasta in silenzio e ha trovato la forza di confidarsi con la mamma che a sua volta ha avvisato il padre. Quest’ultimo, prima che il fatto fosse denunciato in caserma, è corso nel negozio e ha dato due ceffoni all’uomo.

Una cliente ha avvallato il racconto della bimba, lei era in negozio quando la bimba è entrata e ha sentito i commenti dell’uomo sul vestito. Le forze dell’ordine hanno fatto un sopralluogo nei locali dove si era consumata la presunta violenza sessuale e hanno visto che la descrizione della bambina corrispondeva.

La piccola aveva parlato infatti di uno stanzino scuro, senza finestre.

La bimba è stata ascoltata in forma protetta con una psicologa, ha riferito che l’uomole aveva chiesto di mostrarle il bikini trascinandola poi nella stanza dove si è consumata la violenza. Ora la bimba ha paura che possa accadere nuovamente.

Il settantunenne difeso da Antonio Savoia he negato tutte le accuse, confermando solo che secondo lui la piccina indossava una maglietta sconcia.

L’uomo ha confermato di averle regalato il chewin gum e averle dato le salviettine, ma in quel momento c’erano due testimoni.

Secondo il gip le sue dichiarazioni non sono credibili, ma bensì molto contraddittorie. Il pubblico ministero Maria Rosaria Micucci ha messo l’uomo agli arresti domiciliari.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda raccontata su Lecce Prima?

Secondo noi parlare di questi casi aiuta a mantenere l’attenzione sul problema.