Camila Raznovich, a 10 anni vittima di un esperimento: “Piangevo tutte le notti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:21
Camila Raznovich
Camila Raznovich. Credits: Instagram di Camila Raznovich

La conduttrice televisiva Camila Raznovich, ha rianalizzato un’esperienza vissuta quando aveva solo 10 anni. Esperienza che l’ha traumatizzata.

La conduttrice televisiva di due trasmissioni, Camila Raznovich, Il borgo dei borghi e Kilimangiaro, in onda su Rai3, ha raccontato un’esperienza che ha vissuto quando era solo una bambina. Un’esperienza che l’ha traumatizzata.

Camila, 44 anni, è mamma di due bambine, Viola, la primogenita, nata nel 2009 e Sole nata nel 2012. Tredici anni fa Camila Raznovich aveva pubblicato un libro dal titolo “Lo rifarei!” in cui raccontava della sua infanzia alternativa. Nel libro descriveva quel periodo come una ricchezza, ma ad oggi che è stato ripubblicato, cambia completamente idea. La conduttrice televisiva, che esordì in Tv con i programmi di MTV, è figlia di  due genitori che erano dei seguaci di i genitori erano discepoli di Osho Rajneesh, “un mistico e maestro spirituale indiano”.

L’esperimento vissuto da Camila Raznovich: “Sono stata traumatizzata, avevo rimosso tutto”

Camila Raznovich racconta, in un’intervista al settimanale F in uscita in questi giorni, di un esperimento per lei traumatizzante al quale ha dovuto prendere parte quando aveva 10 anni. Siccome i genitori, padre Russo, ma nato in Argentina e madre italiana, erano discepoli di Osho, Camila ha vissuto per molti anni in comunità tra l’India, l’Inghilterra e Milano.

Camila Raznovich
Camila Raznovich. Credits: Instagram di Camila Raznovich

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Nel libro che aveva pubblicato, per la prima volta, 13 anni fa, racconta la sua infanzia di bambina hippie, come riportato anche da Fan Page. Ad oggi ha, però, una visione diversa di quegli anni vissuti in comunità ed ha raccontato un episodio che l’ha segnata.

Camila Raznovich aveva solo 10 anni quando fu scelta per vivere con altri 300 bambini in una comunità dove erano presenti solo nove adulti: “Senza dubbio i quattro mesi nella sperduta campagna inglese in un regime militare. Nel libro lo raccontavo quasi divertita: con l’analisi ho capito di esserne stata fortemente traumatizzata tanto che uno dei miei compagni, da grande, mi ha raccontato che piangevo tutte le notti, l’avevo rimosso. Il sentimento più forte che ho provato era la paura”.

 

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Camila ha cambiato visione della sua infanzia da quando è diventata madre: “Tredici anni fa ero giovane e quando si è giovani si vede tutto in maniera positiva. Da quando sono diventata madre ha cambiato radicalmente la percezione del mio passato. “Non lo rifarei” nasce da una nuova consapevolezza: non è una esperienza che farei fare alle mie figlie”.

Voi unimamme avete letto il libro di Camilla Raznovich? Cosa ne pensate di come la conduttrice ha vissuto la sua infanzia?