Integratori alimentari: la risposta del Ministero a Panzironi

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Gli integratori alimentari sono molto usati dalla metà della popolazione italiana. Il Ministero della Salute ha voluto dare alcuni consigli utili.

Oggi giorno molte persone tendono a consumare degli integratori alimentari. A volte li si prendono sotto consiglio di amici e parenti o perché pubblicizzati da qualche personaggio del momento anche sui social network. Il Ministero della Salute, con una nota informativa, ha voluto chiarire cosa sono ed ha così pubblicato un decalogo sugli integratori alimentari.

Integratori alimentari come prenderli e quando assumerli: consultare sempre il medico

Come si legge su sito del Ministero per la Salute, gli integratori alimentari sono usati da circa la metà della popolazione italiana e sono definiti come: “prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo senza alcuna finalità di cura”. L’assunzione di questi prodotti deve essere fatta in modo sicuro e consapevole. Gli integratori alimentari devono essere presi se ci si è prima informati sulla loro funzione e le loro proprietà: “senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di un sano stile di vita”.

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Per aiutare chi si appresta a prendere gli integratori alimentari o chi già ne fa uso, ma non sa bene come assumerli, il Ministero della Salute ha messo a punto un decalogo con 10 consigli utili su come prenderli in sicurezza per la nostra salute:

  1. Non sostituiscono uno stile di vita sano. Di solito, una dieta varia ed equilibrata fornisce tutte le sostanze nutritive delle quali il nostro organismo necessita e che è importante per tutelare e promuovere la propria salute ed il benessere uno stile di vita sano ed attivo. Per questo, per avere un vantaggio dall’assunzione degli integratori alimentari l’uso deve avvenire “nel contesto sopra descritto e non deve mai essere dettato dalla convinzione, erronea, di poter “compensare” gli effetti negativi di comportamenti scorretti”.
  2. Leggere bene le etichette. Se si decide di assumere uno o più integratori alimentari è bene conoscere che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere e non superare le quantità di assunzione indicate. “Gli integratori alimentari possono rivendicare in etichetta solo gli effetti benefici sulla salute preventivamente autorizzati dalla Commissione europea per i loro costituenti, dopo l’accertamento del fondamento scientifico da parte dell’European Food Safety Authority (EFSA)”.
  3. Fare attenzione alle avvertenze. Leggere sempre bene tutta l’etichetta presente sulla confezione e prestare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione ed agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze. In generale fare attenzione a tutte le avvertenze. E’ importante, in alcuni casi consultare prima il medico: “diversi integratori, per la presenza di specifici costituenti, possono riportare avvertenze supplementari per un uso sicuro. Nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, ad esempio per favorire la normalità del livello di colesterolo nel sangue o della pressione arteriosa, consulta periodicamente il tuo medico per valutare l’andamento della situazione e lo stato delle tue condizioni generali”.
  4. Per chi non è in buona salute o per chi è in trattamento con farmaci è importante e fondamentale chiedere al proprio medico se non ci sono controindicazioni. E’ una buona regola, in ogni caso, informare il medico se si fa uso di integratori, soprattutto in occasione della prescrizione di farmaci.
  5. Integratori alimentari per i bambini. In questo caso è bene sentire prima il pediatra. Stessa regola anche se si è in gravidanza o in fase di allattamento.
  6. Integratori alimentari naturali. Non sempre la dicitura “naturale” è sinonimo di sicuro, anzi: “proprio per il suo profilo di attività “fisiologica”, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni. Pertanto, se in concomitanza con l’assunzione di un integratore si rileva qualcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, sospenderne l’assunzione ed informare tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza dell’Istituto superiore di sanità (Vigierbe)”.
  7. Usati non per la cura di condizioni patologiche. “Gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori. Può anzi diventare svantaggioso, soprattutto se si prolunga nel tempo”.
  8. Non sono necessari per perdere peso. “Per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso si deve ridurre l’apporto calorico con una dieta nutrizionalmente adeguata e contemporaneamente, aumentare la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare, ai fini della riduzione del peso, può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta”. Anche in questo caso sentire il parere del medico se si decide di seguire una dieta ipocalorica per lunghi periodo. “Per mantenere il risultato raggiunto in termini di calo ponderale si deve modificare stabilmente le abitudini alimentari e seguire uno stile di vita attivo, rimuovendo comportamenti sedentari”.
  9. Integratori alimentari e sport. “Chi fai sport e segue una dieta varia ed equilibrata si può già così soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo. L’eventuale impiego di integratori alimentari per le indicazioni riportate in etichetta che ne giustificano l’uso in ambito sportivo deve tenere comunque conto del tipo di sport praticato, della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali”.
  10. Non esistono soluzioni “miracolose”.  “Gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Diffida di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi”.

Adraino Panzironi ha fatto della vendita di integratori alimentari un buisness

Per avere più informazioni sui costituenti ammessi all’impego degli integratori alimentari si può consultare il sito del Ministero della Salute nel quale vengono ripotati i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano. Consultare il sito del Ministero è importante anche per evitare di incappare in stili di vita pubblicizzati da gurù dell’alimentazioni. E’ il caso dello stile di vita “Life 120” e del suo fondatore Adriano Panzironi. Un giornalista pubblicista che fa business sugli integratori necessari, secondo lui, di far vivere fino a 120 anni. Solo con la vendita di integratori, la sua azienda ha fatturato nel 2017 quasi 3 milioni di euro. Per lui è fondamentale seguire una dieta iperproteica e priva di carboidrati associata a degli integratori, sepre suoi, che costano 300 euro al mese. Integratori che sono sottforma di pillole o beveroni, come riportato da Vanity Fair. Tutti consigli dati da una persona che non ha nessuna laurea in medicina, ma nemmeno in biologia, dietologia o qualsivoglia indirizzo legato alla comunità scientifica.

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Voi unimamme prendete degli integratori alimentari o avete pensato di prenderli? Seguirete questi consigli?