Ragazza di 14 anni decapitata dal padre reo confesso | FOTO
Ragazza di 14 anni decapitata dal padre reo confesso | FOTO

Ragazza di 14 anni decapitata dal padre reo confesso | FOTO

Un uomo ha ucciso la figlia 14enne,  Romina Ashrafi, dopo una fuga d’amore. Il padre l’ha decapitata e ora rischia una pena lieve.

Ragazza di 14 anni decapitata dal padre reo confesso FOTO Universmsmma.it

Un nuovo orrore contro le donne e la loro libertà proviene dall’Iran. Una ragazzina di 14 anni, Romina Ashraf, è stata decapitata dal padre dopo una fuga d’amore. Il genitore della ragazza, Reza Ashrafi, ha confessato il femminicidio avvenuto durante la notte di giovedì scorso.

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Femminicidio in Iran: uccisa una ragazzina

Romina Ashrafi era fuggita dalla sua casa nella provincia di Gilan con un uomo di 34, Bahamn Khavari, che lei professava di amare. La coppia era stata ritovata dalla polizia 5 giorni dopo la fuga e in quell’occasione la giovane aveva riferito di temere per la sua vita per via della violenta reazione del padre Reza. Il 21 maggio scorso, a Talesh, una città a 320 km a nord ovest di Teheran si è consumato l’efferato delitto. Il padre di Romina ha decapitato la figlia adolescente mentre questa dormiva ed è uscito dall’abitazione con la falce in mano.

Ragazza di 14 anni decapitata dal padre reo confesso FOTO Universmsmma.it

Secondo i media locali la coppia aveva intenzione di sposarsi, in Iran, lo ricordiamo, le ragazze devono avere almeno 13 anni per potersi sposare. In vicende analoghe a quelle di Romina la maggior parte delle volte la colpa cade sulle spalle delle donne e non su quelle dell’uomo con cui fuggono o che, più spesso, le rapisce. Ora il padre di Romina rischia una pena lieve, da 3 a un massimo di 10 anni di galera, con possibili, ulteriori, sconti di pena. Nonostante non ci siano statistiche ufficiali, secondo le Ong come Human Rights Watch i “delitti d’onore” come quello di Romina vengono ancora perpetrati nelle zone rurali e nelle comunità tribali iraniane

Il caso di Romina ha riacceso il dibattito, presente anche sui media iraniani, circa la mancata prevenzione della violenza contro le donne. Sui social media sta girando l’hastag #RominaAshrafi, che ha già 50 mila condivisioni. L’ex vicepresidente con delega alle Donne e alla Famiglia, Shahindokht Molaverdi, attualmente responsabile della Società per la Protezione dei diritti delle donne in Iran ha commentato: “Romina non è la prima né sarà l’ultima delle vittime di delitti d’onore”, almeno “finché nella legge e nella cultura dominante non ci saranno deterrenti sufficienti”. Da parte sua il  presidente iraniano Hassan Rouhani, durante una riunione di governo, si è detto profondamente dispiaciuto per la vicenda. Sempre il Presidente iraniano ha auspicato l’approvazione di una norma contro la violenza domestica. Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla sul Guardian?

 

 

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