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Concepimento: informazioni e consigli per rimanere incinta

I mesi in cui si nasce di più: il legame con le stagioni e la latitudine

Published by
sabrina faber

Qual è il momento più comune per concepire e di conseguenza per far nascere un bambino? Una mappa rivela una correlazione tra nascite e stagioni, svelando i mesi in cui si nasce di più.

Si sa che gli animali sono per natura creature stagionali, basti pensare ai cervi che si accoppiano durante la stagione autunnale, in modo tale che i loro cuccioli nascano in primavera, quando il cibo è più abbondante. Questo vale anche per gli esseri umani? Siamo gli unici a non avere una stagione degli amori?

La mappa dei mesi in cui si nasce di più

In un primo momento, possiamo dire che gli esseri umani hanno rapporti sessuali sempre, senza preoccuparsi cioè se i loro bambini abbiano il cibo necessario per sopravvivere alla stagione invernale, tuttavia, da una mappa creata da Visme, basata sui dati Onu sulle nascite, tra il 2000 e il 2015, è emerso qualcosa di sorprendente.

Dalla mappa, infatti, emerge un legame non solo tra mesi e stagioni, ma anche tra mesi di nascita e latitudine.

Fonte: Visme.co

I mesi con il maggior numero medio di nascite al giorno sono: luglio, agosto e settembre.

Spostandosi però più in basso, arrivati alle medie latitudini o alla zona tropicale, diventano settembre e ottobre i mesi con il più alto numero di nati al giorno. Ad essi seguono novembre e dicembre.

Per ciò che concerne i paesi dell’emisfero australe, essi registrano il più alto numero medio di nascite al giorno tra il mese di marzo e maggio.

Traducendo questi elementi in date di nascita, è possibile notare che il picco di nascita di bambini è ottobre in paesi con un’alta latitudine come, ad esempio, la Russia, la Norvegia o la Finlandia e Danimarca.

Nascite: i mesi con i picchi (Fonte Visme)

Stando agli stessi dati, nel mese di dicembre si registra un aumento di concepimenti in diversi paese tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Australia, il Canada, il Messico e, infine, il Giappone.

Come leggere queste tendenze sulle nascite e i mesi?

Alla luce di questi dati, sorge spontaneo domandarsi come vanno valutati. Ad una prima affermazione semplicistica, si può dire che le temperature più fredde spingono a ricercare calore nell’intimità, tuttavia, se si cerca di rispondere a questa domanda in maniera scientifica, le risposte sono un po’ più complesse.


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In realtà, infatti, stando ad uno studio pubblicato su The Journal of Reproductive Rhythms, il periodo ideale dell’anno per pensare al concepimento è quando la temperatura esterna è tra i 10 e i 20°, ossia quando il Sole è fuori per 12 ore. Le ragioni del perché queste siano le condizioni ideale per il concepimento non sono ancora del tutto chiare. Si è ricercata la causa in una maggiore stimolazione di spermatozoi o dell’ovulazione o un mix di entrambi.

Diversi altri studi hanno raccolto dati coerenti con quelli analizzati fino ad ora. In particolare, l’analisi pubblicata dalla Royal Society B ha fatto emergere che i mesi con un aumento delle nascite si verificano ad anno inoltrato.

Gli umani hanno stagioni di accoppiamento?

Altri studi relativi alle variazioni dell’attività sessuale, in base alle stagioni, hanno fatto emergere che, nel periodo natalizio, si verifica un aumento di rapporti non sicuri. A tal proposito, infatti, mediante un’analisi delle ricerche effettuate sul motore di ricerca Google, si è rilevato che le domande relative al sesso e l’accoppiamento hanno raggiunto il picco proprio durante i mesi invernali e a inizio estate.

In altre parole, emerge una combinazione di fattori, sia di natura ambientale che biologica, per i quali non è affatto facile individuare una ragione ben precisa e sicura.

Ciò che si può affermare con una certa sicurezza è che l’idea secondo cui gli esseri umani possano avere una stagione di accoppiamento, non è propriamente vera. Questo soprattutto perché le donne possono ovulare tutto l’anno, ogni 28 giorni.


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La mappa termica è stata creata filtrando i dati dati delle Nazioni Unite sulle nascite, tra il 2000 e il 2015.

Il modello è stato creato utilizzando una scala di colori corrispondente al valore ottenuto per ogni mese compreso tra 1 a 12. Così facendo, di fatti, si è voluto facilitare i confronti tra paesi ed emisferi.

Unimamme cosa ne pensate di questo studio? Non lo trovate anche voi interessante?

sabrina faber

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