Bullismo: i segnali per capire se vostro figlio ne è vittima

Il 7 febbraio torniamo a parlarvi di bullismo in occasione della giornata nazionale contro il bullismo, riportando i segnali da conoscere per capire se vostro figlio ne è vittima.

bullismo a scuola

Per questo motivo Telefono Azzurro, che da sempre ha a cuore la tutela dell’infanzia, ha diffuso una guida per genitori con informazioni utili.

E’ infatti necessario intervenire fin dalla prima infanzia.

La guida per i genitori del Telefono Azzurro contro il bullismo

Da anni il Telefono Azzurro promuove attività di prevenzione, formazione, ascolto ed intervento. Attraverso il suo operato questa associazione cerca di responsabilizzare la maggioranza silenziosa degli spettatori e fornire a genitori e insegnanti consigli su come agire.

In modo particolare ha individuato dei “campanelli d’allarme” che dovrebbero mettere in allerta gli adulti. Ecco i segnali per scoprire se il vostro bambino è vittima di atti di bullismo:

Segnali esterni:

  • Ematomi, graffi o contusioni di dubbia provenienza
  • Oggetti personali inspiegabilmente rotti o scomparsi (come vestiti, quaderni, libri, ecc.)

Segnali fisiologici:

  • Carenza di energie
  • Problemi legati al sonno
  • Modifica delle abitudini alimentari

Segnali comportamentali

  • Controllo ossessivo dei propri dispositivi elettronici (telefono cellulare, computer, tablet) sui quali trascorre più tempo del solito
  • Tendenza ad essere introverso
  • Aggressività espressa a casa e fuori casa

Segnali legati alla scuola:

  • Calo improvviso del rendimento scolastico
  • Riluttanza nel descrivere la propria giornata, irritandosi a fronte di domande a tal riguardo
  • Rifiuto di andare a scuola (ad esempio adducendo scuse o dicendo di sentirsi poco bene)
  • Calo delle interazioni e nelle uscite con i coetanei (accusando magari mal di stomaco o di testa)

D’altra parte anche il genitore di un bullo può ricevere qualche segnale dal figlio:

  1.  mostra difficoltà relazionali
  2. è spesso aggressivo verso adulti e compagni
  3. ha uno scarso rendimento scolastico
  4. è in possesso di oggetti di cui non si può spiegare la provenienza

Secondo gli esperti non è facile distinguere tra vittima e carnefice e spesso chi si comporta da bullo può aver subito abusi in passato. Inoltre oltre ad essere bulli o vittime si può essere spettatori.

Bisogna quindi essere vigili, mantenere aperto il dialogo con i propri figli e dare il giusto esempio.

E voi unimamme, che ne pensate?