La crescita dell’inflazione ha investito pesantemente anche il settore alimentare, ma ci sono delle novità sul caro spesa che devi sapere.
Con l’inflazione schizzata alle stelle in conseguenza del Covid 19 e della guerra scoppiata tra Russa ed Ucraina, fare la spesa è diventato un bel problema per molte famiglie. I prezzi dei generi alimentari sono aumentati vertiginosamente, ma una buona notizia c’è. Grazie ad un’indagine svolta da Altroconsumo su dieci categorie di prodotti in vari punti di distribuzione, è stato notato un calo rispetto allo scorso mese di agosto.
Le dieci categorie analizzate sono aumentate tra il 7% ed il 61% in confronto a settembre del 2021, ma si è visto che rispetto ad agosto qualcosa è migliorato. Per la pasta, ad esempio, si è registrato il -1% e per il caffè il -6% negli ultimi due mesi. Mentre un anno fa un’ipotetica spesa campione sarebbe stata di 20,16 €, oggi sarebbe di 24,19 €, con un aumento di 4,03 € ovvero del 20%.
La farina 00 ora costa il 37 % in più di quello che costava a settembre dello scorso anno e se il picco si è avuto tra gennaio e maggio 2022 arrivando addirittura a +13%, a partire dal mese di maggio la crescita è stata meno vertiginosa.
Una situazione in cui finalmente sembra si inizi finalmente ad intravedere uno spiraglio di luce che Altroconsumo ha evidenziato svolgendo un’indagine direttamente sul campo. Vediamo quali altri prodotti si è verificato un abbassamento degli aumenti.
Anche l’aumento del costo dell’olio extravergine d’oliva, pur avendo registrato un’impennata del 15% lo scorso anno, oggi è sceso a -2%. In questa lista troviamo anche altri prodotti di prima necessità come il latte Uht, finora molto penalizzato dai costi elevati dell’energia e dei mangimi, e la passata di pomodoro, aumentata del 15% rispetto all’anno scorso ma solo del 3% rispetto allo scorso agosto.
Per quanto riguarda zucchine e banane, data la loro stagionalità, il confronto è stato realizzato solo rispetto a settembre 2021 e per le prime si nota un aumento di prezzo del 33%, mentre per le seconde la crescita è dell’11%.
Ad ogni modo, la situazione resta quella che è e anche nel fare la spesa occorre porre la giusta attenzione: con alcuni stratagemmi, si può infatti acquistare una quantità di generi alimentari soddisfacente e senza dover ricorrere a troppe rinunce. Tra i suggerimenti di Altroconsumo c’è ad esempio quello di scegliere il discount, dove i prodotti oggetto dell’indagine hanno un costo complessivo di 18,73 €, se si escludono ovviamente le zucchine e le banane.
Nonostante tra l’estate 2021 e quella del 2022 il discount abbia registrato un aumento della media dei prezzi di categorie prese in esame maggiore rispetto a quello di ipermercati e supermercati, questo tipo di punto vendita resta il più conveniente.
E voi quali abitudini avete adottato per la spesa in questo periodo così complicato?
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