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Acetone, la patologia colpisce sempre più bambini: riconoscerla dai sintomi è fondamentale

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Alfredo Iannaccone

Esiste una patologia nota, meglio conosciuta come acetone: eccome come riconoscerla, è molto comune nei nostri bambini.

I genitori possono trovarsi di fronte alla spiacevole situazione in cui il proprio bambino presenta i seguenti sintomi: febbre alta, vomito, intossicazione, alitosi. Tutti questi sono segni evidenti di acetone elevato nelle urine. Questa diagnosi è chiamata anche acetonemia. Ecco da dove viene questa condizione, come identificarla e come affrontarla. Ecco perché il livello di acetone aumenta nei più piccoli.

Acetone nei bambini: ecco i sintomi di una patologia da non sottovalutare universomamma.it

Il corpo umano, e in particolare il bambino, ha bisogno di energia per svolgere le attività della vita. Di solito durante il normale funzionamento del corpo, l’energia viene prodotta attraverso lo scambio di carboidrati. I carboidrati sono più pronunciati in prodotti come: pane, cereali, cereali. Ma quando i carboidrati non sono sufficienti e l’energia è comunque necessaria, il corpo inizia a ossidare grassi e proteine, rilasciando corpi chetonici tossici.

Nel fegato, nel processo di sintesi del glucosio, i prodotti di ossidazione vengono rilasciati nel corpo: sostanze acido acetoacetico, acido beta-idrossibutirrico, acetone. Tali sostanze avvelenano in un certo senso il corpo del nostro bambino, irritano la mucosa del tubo digerente, quindi si verificano mal di stomaco e vomito. Il vomito disidrata il corpo, aggravando ulteriormente la carenza di glucosio. È necessario quindi trattare in modo specifico e diretto l’acetonemia. Ecco i principali sintomi dell’acetonemia nei nostri figli secondo i medici.

Acetone o chetosi: cosa succede nel metabolismo nei nostri figli

I sintomi più eclatanti sono la debolezza, il rifiuto di mangiare, il dolore addominale. Sono possibili perdita di appetito, nausea, letargia, lamentele di dolore all’ombelico. La conseguenza di tutti questi sintomi è il vomito e un caratteristico odore di acetone dalla bocca, e anche dall’urina.
In questi casi, è necessario consultare un medico. E’ sempre bene, inoltre, avere a casa delle strisce reattive per rilevare l’acetone. Tali strisce sono immerse nell’urina e, in base al colore acquisito, ti sarà chiaro qual è la concentrazione di acetone nelle urine.

I medici sono chiari: l’acetone (o in termini tecnici “chetosi”) è uno stato transitorio (causa o conseguenza del malessere) piuttosto frequente nei bambini dovuto alla velocità del loro metabolismo: gli zuccheri finiscono rapidamente e si innesca una nuova via di produzione energetica che porta a questa condizione.

Acetone nei bambini: ecco di cosa si tratta, senti gli esperti – universomamma.it

Ecco i consigli degli esperti su come ridurre la condizione di acetone nell’organismo di tuo figlio.

  • Dai molto da bere a tuo figlio. Circa una volta ogni 15 minuti.
  • Preferibilmente prepara una calda composta di frutta secca o acqua minerale senza gas.
  • Deve bere lentamente, in modo da non provocare il vomito.
  • Le bevande dolci potrebbero fare bene al fine di reintegrare il livello di glucosio nel corpo per fermare la secrezione di corpi chetonici. Inoltre, puoi consultare un medico e chiarire se puoi bere una soluzione di glucosio o glucosio in compresse.

Ecco gli alimenti che fanno male a tuo figlio in caso di acetone. Tieni presente che questi cibi possono fargli male: brodi di carne; vitello in qualsiasi forma; maiale in qualsiasi forma; carne di pollame (il tacchino bollito è un’eccezione); qualsiasi cibo grasso; salsicce; cavolo; pomodori kiwi; legumi.

Alfredo Iannaccone

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