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Aborto spontaneo: 5 falsi miti da conoscere per prevenirlo e non incolparsi

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miti sull'aborto spontaneo

Una mamma che subisce un aborto spontaneo, spesso, tende a sentirsi in colpa, a pensare a ciò che potrebbe aver fatto di sbagliato.

5 false credenze sull’aborto spontaneo

Un recente sondaggio compiuto in America testimonia che il 41% delle donne che hanno affrontato un aborto spontaneo si ritiene responsabile.

Le mamme dicono che:

  • avrebbero dovuto rilassarsi di più
  • mangiare meglio
  • essere meno stressate

Di solito, purtroppo, non vi è nulla che potesse fare una donna per impedire che si verificasse questo evento.

Alcuni aborti non possono essere spiegati, altri avvengono per anomalie cromosomiche, altri ancora per problemi di salute, difficoltà impreviste, infezioni.

Per questo motivo condividiamo con voi 5 erronee credenze circa gli aborti spontanei.

1- Avere un aborto spontaneo significa che probabilmente ne avrai un altro: FALSO

In realtà le probabilità di avere un secondo aborto non aumentano dopo il primo, il rischio aumenta leggermente solo dopo 2 aborti, se invece una donna soffre aborti ricorrenti sarebbe meglio consultare uno specialista di fertilità, spiega Jane Frederick una specialista della fertilità.

2- Trovare macchie di sangue o sanguinare in gravidanza significa che stai avendo un aborto: FALSO

Il sanguinamento vaginale è comune nel primo trimestre di gravidanza, accade nel 20-40% dei casi di donne incinte, assicura il ginecologo Brian Levine. Persino un forte e prolungato sanguinamento può verificarsi durante una salutare gravidanza.

3- Gli aborti spontanei accadono raramente: FALSO

Secondo un sondaggio americano si crede che l’aborto accada nel 5% dei casi, invece secondo i dati dell’ American Pregnancy Association succede nel 10-25% delle gravidanze.

4- Bisogna attendere 3 mesi dopo un aborto spontaneo per cercare di concepire di nuovo: FALSO

Un recente studio ha dimostrato che si può avere una gravidanza che giunga a pieno termine anche se si concepisce un mese dopo l’aborto.

Il dottor Levine avvisa: “avverto sempre le mie pazienti di aspettare finché il test del sangue delle BHCG arrivi a zero prima di provare di nuovo, questo può accadere dopo una settimana o un mese“.

Secondo altri esperti se invece una donna ha avuto un raschiamento è consigliabile attendere un po’ di più.

5- L’aborto spontaneo non può essere mai prevenuto: FALSO

Mentre molte delle cause sono fuori controllo, una di esse non lo è. Il fumo è la causa n° 1 che si può prevenire, fumare più di 10 sigarette al giorno è associato a un aumento del rischio di perdita del feto, questo anche se è il padre a fumare.

Il consiglio è: smettete di fumare prima di concepire.

Unimamme, voi eravate al corrente di questi miti sull’aborto spontaneo riportati su WebMD?

Vi consigliamo di leggere anche 5 verità non dette sull’aborto.

 

 


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