Asia Bibi, la donna accusata di balsfemia in Pakistan, è libera.

Dopo quasi 10 anni di carcere per un’accusa di blasfemia e una precedente condanna a morte, Asia Bibi è stata riconosciuta innocente e, da ieri, è libera.

La sentenza però ha suscitato violente proteste da parte dei fondamentalisti islamici che sono scesi in piazza paralizzando le principali vie del Paese.

La donna è stata trasferita in aereo nella capitale Islamabad e ora si trova in un luogo sicuro e segreto perché ha ricevuto minacce di morte.

La sua odissea, trascorsa prevalentemente in isolamento, va avanti dal 2010 quando venne accusata di blasfemia durante una lite con alcuni vicini di casa.

Settimana scorsa Asia Bibi è stata assolta e i magistrati avevano deciso che poteva uscire subito dal carcere.

Il ministro degli esteri del suo paese ha confermato che Asia Bibi è ancora in Pakistan. La donna purtroppo potrebbe dover affrontare un nuovo processo perché un giudice islamista ha richiesto una revisione dell’assoluzione stabilita dalla corte suprema.

Pare che il governo pakistano dopo le proteste organizzate dal partito fondamentalista Tlp (ehreek-i-Labaik Party) abbia stretto un accordo per vietare alla donna di lasciare il paese e per farle sostenere un altro processo.

Il prosidente dell’Europarlamento Antonio Tajani invece è fiducioso.

“Asia Bibi ha lasciato il carcere ed è stata trasferita in un luogo sicuro! Ringrazio le autorità pakistane. La aspetto appena possibile, insieme a suo marito e alla sua famiglia, al Parlamento europeo”.

Ieri Tajani aveva esortato le autorità di Islamabad a fornire ad Asia Bibi i documenti di viaggio per raggiungere Bruxelles.

Il marito della donna aveva lanciato un appello diretto all’Italia: “siamo in pericolo, aiutateci a uscire dal Pakistan”

Unimamme, cosa ne pensate di questa storia di cui si parla su Il Post?