bambina morta sugli sciUna bimba di 9 anni è morta sulle piste da sci.

La stagione sciistica, che per molti coincide con serenità, relax e bei ricordi, si è conclusa nel peggiore dei modi per una famiglia romana.

Papà Francesco piange la morte di sua figlia Camilla, una bimba di 9 anni che si è schiantata contro le barriere frangivento su una pista del Sestriere.

La tragedia si è compiuta in pochi minuti. Per macabra ironia della sorte Camilla non avrebbe dovuto nemmeno trovarsi lì al Sestriere.

Il papà Francesco si era preso una brutta influenza a ridosso della gita organizzata dalla classe IVD della scuola elementare Crispi di Monteverde. Quindi, il 30 lui e la figlia con erano potuti partire con gli altri partecipanti, Francesco però, il giorno dopo, per fare felice la figlia si è fatto forza e ha raggiunto il gruppo in treno.

La dinamica esatta dell’incidente non è ancora certa, a ogni modo Camilla stava scendendo dalla pista rossa Imbuto del comprensorio Via Lattea a Sauze d’Oulx quando è finita contro un frangivento.

Si tratta di una barriera usata per la gestione del manto nevoso sulle piste da sci, viene montata vicino agli impianti di risalita, degli impianti di risalita e d’arrivo di skilift e seggiovie.

Solo l’anno scorso a 200 metri da dove ha perso la vita questa bambina c’era stato un altro incidente mortale, sulla pista da sci del Monte Fraiteve un altro sciatore morì dopo aver urtato contro una paratia in legno.

Ne era seguita un’inchiesta, come dopo quest’ultimo dramma.

Il papà di Camilla, devastato, ha sottolineato che la figlia non era una principiante.

“Non era la prima volta che facevamo quella pista aggiunge l’uomo e Camilla era molto portata per lo sci».

La pista dove è morta la bambina però non è stata sequestrata. Secondo i vertici della società che gestisce l’impianato tutto era fatto a dovere.

“La pista era regolarmente palinata con i cartelli che consigliano di rallentare era sicuro, persino la visibilità” ha dichiarato Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres Spa.

A ogni modo Camilla è salita fino alla cima della pista Imbuto, così detta perché c’è un restringimento che costringe a passare tra le rocce.

Poco dopo le 14.30 la bambina ha perso il controllo degli sci ed è scivolata a valle per 50 metri senza riuscire a fermarsi. Molto probabilmente pendenza e paura hanno influito e le hanno fatto acquistare velocità.

“Quando i soccorsi sono arrivati ancora respirava” ha aggiunto il papà. Purtroppo, nonostante il trasporto d’urgenza in elicottero del 118 al Pronto soccorso di Torino, la bambina ha avuto un arresto cardiocircolatorio a causa del trauma toracico.

La procura chiederà un esame autoptico per stabilire le cause del decesso.

Il padre, sconvolto, ripete: “se solo non ci fossero state quelle barriere frangivento la mia piccola va ripetendo sarebbe forse ancora viva”.

Unimamme, questa terribile tragedia di cui si stabiliranno le responsabilità, ci induce a prendere in considerazione la sicurezza dei nostri bambini sulle piste da sci.

Prendiamo in considerazione alcuni punti con il parere di un esperto:

  • a 9 anni si possono affrontare piste difficili? Un bimbo che ha iniziato a sciare a 4 anni e che scia in media 2-3 settimane in inverno può affrontare una pista impegnativa perché in possesso di una tecnica avanzata. Se ha iniziato a 7 anni e ha sciato in poche occasioni le piste difficili sono al di fuori dei suoi limiti.
  • L’età giusta per inizia a sciare: gli stessi ortopedici sconsigliano di iniziare troppo presto. 5 anni potrebbe essere l’età ideale, naturalmente dipende anche dai singoli bambini
  • freddo e vento, come sono percepiti dai piccoli: solitamente lo sentono meno degli adulti se adeguatamente coperti, cioè con tuta adeguata, muffole, sottocasco, parabocca e paranaso. Se il freddo è molto intenso, chiaramente lo sentono anche loro.
  • Come si devono posizionare gli adulti rispetto ai bambini, durante la discesa: gli adulti devono sciare davanti ai bambini, deve esserci sempre una guida davanti, che non metta in mostra il figlio e la sua bravura nel scegliere le traiettorie da solo. No a chi fa scendere le piste rosse ai bambini, persino a spazzaneve, solo per esibizionismo
  • Gli accorgimenti per la sicurezza dei bambini: le dotazioni di sicurezza sono migliorate , ma nelle località dove c’è poca neve o solo quella dei cannoni è pericoloso avvicinarsi al bordo pista.
  • Il pericolo percepito dai bambini: in genere i bambini sono generosi, disposti a tutto, per cui i maestri devono guidarli, ogni adulto dovrebbe essere responsabile
  • I bambini sugli sci, come sono cambiati: sulle piste da sci si vedono molti più bambini bloccati, forse per colpa del tempo trascorso davanti agli schermi digitali. Si consiglia quindi di fargli fare più sport.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questi consigli e della storia di cui si parla su Il Corriere?

Noi vi lasciamo con la vicenda di una bimba morta in un incidente d’auto dove alla guida c’era il padre.

 

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