ragazza cacciata di casa perché omosessualeEmily Scheck è una diciannovenne cacciata di casa perché omosessuale.

Emily Scheck è una diciannovenne americana che ha scoperto il valore della solidarietà in un momento difficilissimo.

I suoi genitori l’hanno cacciata via da casa dopo che la madre ha trovato una sua foto che la ritraeva in compagnia della fidanzata Justyna. I genitori le hanno anche imposto di lasciare la scuola alla Canisius College per farsi “curare” oppure di abbandonare il ciclo di studi.

La ragazza però si è rifiutata di lasciarsi intimidire, mentre i suoi amici hanno cercato di aiutarla dando il via a una raccolta fondi su Go Fund Me.

La generosità degli estranei ha premiato Emily, sono stati raccolti 100 mila dollari a fronte dei 5 mila richiesti.


“Grazie a tutti quelli che hanno mostrato amore e supporto in questo momento difficile. Non mi sarei mai aspettata tutto questo. Ho deciso di smettere di accettare le donazioni online perché quello che è stato dato è più di quanto ci si sarebbe potuti aspettare”, ha scritto la ragazza. “Donare alle organizzazioni LGTB è un modo per continuare a donare sostegno e aiutare tante altre persone che sono in difficoltà perché si trovano nella mia stessa situazione. Grace e io continueremo a fare il nostro dovere al Canisius College. Con il Giorno del Ringraziamento che si avvicina sono grata a tutte le persone nella mia vita che hanno continuato ad esserci per me. Ora so che la famiglia non è sempre quella che hai, ma qualcosa che trovi. L’amore è amore“.

La madre della ragazza le avrebbe detto: “tu mi fai schifo” e le avrebbe proibito di contattare gli altri membri della famiglia.

“All’inizio è stato decisamente difficile. Sono stata fortunata nel trovarmi nella squadra di atletica perché l’allenatore mi ha garantito i pasti per qualche settimana, poi ho dovuto contare sulla mia fidanzata”.

Successivamente il padre Timothy Scheck ha ritrattato dichiarando: “noi accettiamo Emily per quello che è. Abbiamo solo fatto un po’ di pressione su di lei perché tornasse a casa e parlasse con noi della questione, ma questo non significa che volessimo sottoporla a una terapia. Noi la amiamo“.

Unimamme, cosa ne pensate di questa storia?

Noi vi lasciamo con il dramma di una mamma e del coming out di sui figlio.