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Cicciobello con il morbillo: genitori e medici preoccupati e arrabbiati (FOTO)

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Cicciobello con il morbillo

Cicciobello con il morbillo: genitori e medici preoccupati e arrabbiati. Il bambolotto scatena indignazione e polemiche.

Scoppia la bufera sui social: tutti, o quasi, contro Cicciobello Morbillino, la nuova versione della famosa bambola in commercio dagli anni Sessanta. Questa versione di Cicciobello ha il morbillo, una malattia infettiva che generazioni di genitori hanno avuto da bambini, ma che può avere conseguenze gravissime, anche letali. Negli ultimi anni, poi, il morbillo è stato al centro di aspre discussioni che hanno riguardato il vaccino trivalente con cui si previene, l’MPR (morbillo, parotite, rosolia). La famosa bufala scientifica di Andrew Wakefield con il suo studio fasullo sul vaccino che provoca l’autismo ha purtroppo spinto molti genitori a non vaccinare più i propri bambini, con conseguenze gravi e decessi per una malattia che avrebbe dovuto e potuto essere già eradicata a livello mondiale, secondo i programmi dell’OMS.

Non si tratta di una malattia su cui si può scherzare né giocare.

Il morbillo, infatti, è una malattia incurabile, possono essere trattati solo i sintomi, come la febbre e le infezioni alle vie respiratorie (tosse, naso che cola). La malattia e soprattutto le sue conseguenze più gravi possono essere evitate solo con la vaccinazione.

Il morbillo può essere mortale in un caso su mille circa. Nel 2017 in Italia su oltre 5.000 casi si sono verificati 4 decessi e già dall’inizio del 2018 i morti in Italia sono già 3, l’ultimo caso è stato quello della mamma di Catania.

Eppure da Giochi Preziosi, l’azienda produttrice di Cicciobello, non sembrano sufficientemente informati della gravità del morbillo né della pericolosità delle conseguenze di un messaggio che sottovaluta la malattia. Cicciobello con il morbillo guarisce con i cerotti e una pomata magica, come mostra la pubblicità. Un messaggio che ha fatto infuriare i medici che da anni lottano per una corretta informazione sui vaccini e per sensibilizzare le famiglie sui rischi del morbillo.

Cicciobello con il morbillo: medici infuriati e genitori preoccupati

Lo spot pubblicitario di Cicciobello morbillino è stato lanciato da Giochi Preziosi, l’azienda produttrice, su Twitter il 1° aprile. Molti hanno pensato che fosse uno scherzo, un pesce d’aprile, ma non era così.

“Cicciobello che cos’ha? Ha dei piccoli pois, e allora che si fa? Lo curiamo qua e là…”, canta la canzoncina dello spot. Cicciobello morbillino ha i puntini rossi che scompaiono con la salviettina magica, la crema o i cerottini, e lui guarisce subito, recita la voce fuori campo della pubblicità.

Il bambolotto vuole essere un gioco, ma probabilmente chi lo ha ideato non si è reso conto della pericolosità del messaggio che tende a sottovalutare la malattia. Diseducativo per i bambini e le famiglie. In un clima sociale in cui già si tende a sottovalutare il morbillo e le sue conseguenze e non tiene conto dell’importanza del vaccino.

Come era immaginabile, la pubblicità della bambola con il morbillo ha suscitato l’indignazione dei medici che si occupano di divulgazione e informazione scientifica.

Il primo ad intervenire, lo stesso 1° aprile, è stato Salvo De Grazia, da anni attivo sul web con il blog Medbunker, nato per demolire tutte le bufale in campo medico.

“Da oggi Cicciobello morbillino. Con il suo carico di virus si riempie di puntini rossi sul viso che vanno via se strofini la salvietta magica. Ma attenzione, in alcuni Cicciobelli la salvietta non funziona e Cicciobello finisce in rianimazione intubato con encefalite virale”, è il duro commento di Di Grazia.

E’ seguito l’immancabile commento di Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, autore di due libri sui vaccini e sulla pericolosità della disinformazione in campo medico.

Attendiamo il Cicciobello Linfomino e pure quello Meningitino – è il commento sarcastico di Burioni -. Mi chiedo chi siano questi genî che banalizzano malattie gravi senza rispetto per i malati e per i loro familiari. E pensare che me la prendo con gli antivaccinisti”.

Sul tema sono intervenute anche le associazioni che da anni si occupano di fare una corretta informazione sui vaccini, lottando contro bufale e complotti, nel tentativo di avvicinare le famiglie alle vaccinazioni.

Sulla sua pagina Facebook l’associazione IoVaccino scrive:

“Perché indignarsi? Si chiama Cicciobello Morbillino, non Morbillo! È evidente che il bambolotto è stato vaccinato e quel rash è un effetto della vaccinazione (che, ricordiamo, capita solo nel 5% dei vaccinati).

Il bambolotto sta benissimo, è sano, protetto e non è contagioso!
Infatti, se il bambolotto avesse il morbillo, non sarebbe venduto con la salvietta magica e i cerottini ma con il kit di intubazione tracheale, una macchina per il supporto ventilatorio e i liquidi da infondere per via endovenosa. Giusto, Giochi Preziosi?
Non era vostra intenzione banalizzare una malattia che continua a uccidere 400 bambini al giorno e in Italia ha già ucciso 3 persone nei primi 3 mesi del 2018, vero?

Certo, non è un’invenzione di oggi e alcuni di noi hanno forse giocato con il fratello maggiore di Cicciobello Morbillino: ma siamo sicuri che il bambolotto stia ancora bene?
Vent’anni fa non c’erano né la stessa diffusione del vaccino né la cultura della responsabilità sociale delle imprese: non sarà il momento di inventare nuovi giochi?”

IoVaccino ricorda che una bambola del genere era già stata messa in commercio negli anni passati. Qualcuno ha ricordato un certo “Tondo Morbillo” della Migliorati, che circolava negli anni ’80. A quell’epoca, però il vaccino in Italia non era ancora così diffuso e non c’era la sensibilità per la malattia che c’è oggi, per la quale l’OMS ha stabilito la sorveglianza. Quindi tutti i casi vanno segnalati.

Critico anche il commento su Cicciobello Morbillino di Rete Informazione Vaccini – RIV, attiva da qualche anno sui social network contro la disniformazione che circola sui social.

“Stanchi di giocare con le bambole? Tranquilli, abbiamo il nuovo bambolotto che fa per voi: Cicciobello vaiolino, con la caratteristica unica di rompersi subito!
Sembra un assurdo ma è ciò che devono aver pensato i creativi della giochi preziosi quando hanno lanciato l’idea del Cicciobello morbillino.
Presentano come un divertente passatempo ciò che per molti genitori è invece un incubo, soprattutto se a prendersi il morbillo è un bimbo (vero) dell’ età del bambolotto (finto).
Ora possiamo fare due cose… o chiedere il ritiro di questo bambolotto (inviando dei tweet di protesta alla GiochiPreziosi) o chiedere ai creatori di migliorare il prodotto, perché così com’è non è per nulla realistico…”

Insomma, le critiche e le polemiche infuriano. Voi che ne pensate unimamme? Pensate che questa bambola sia diseducativa e possa nuocere all’informazione corretta sul morbillo e su suoi rischi?