uccide donna pena dimezzata

Assassino ottiene uno sconto di pena perché in preda a una tempesta emotiva.

Unimamme, in questi giorni una notizia ci ha colpiti in modo particolare: la Corte di Assise di appello ha quasi dimezzato, da 30 a 16 anni, la pena di un uomo che aveva ucciso la compagna.

Omicida con pena dimezzata

Il caso riguarda Michele Castaldo, omicida reo confesso di Olga Matei che, due anni e mezzo fa, dopo che i 2 stavano insieme da un mese, voleva lasciarlo.

L’uomo aveva confessato di aver strozzato Olga a mani nude. “Le ho detto che doveva essere mia o di nessun altro”.

In primo giudizio, a Rimini, l’operaio venne condannato all’ergastolo, per via del rito abbbreviato la pena fu ridotta a 30 anni. Ora quel tempo si è dimezzato. La motivazione è che “per le sue precedenti esperienze di vita», è stato vittima di una «tempesta emotiva”, che secondo i giudici l’imputato manifestà con un teatrale tentativo di suicidio.

Su di lui era stata effettuata anche una perizia psichiatrica, inoltre era emerso che la sua vita era stata piena di lutti e tradimenti da parte di donne.

Il presidente della Corte di appello di Bologna, Giuseppe Colonna, ha fornito alcuni chiarimenti: “la gelosia non è stata considerata motivo di attenuazione del trattamento, anzi, al contrario, motivo di aggravamento in quanto integrante l’aggravante dell’avere agito per motivi abietti-futili”.

Con la buona condotta, la riduzione automatica di un terzo della pena Castaldo potrebbe uscire di prigione in una decina di anni.

Ora, l’ufficio giudiziario guidato dal pg Ignazio De Francisci chiederà alla Suprema Corte di valutare la correttezza dei principi espressi.

Unimamme, cosa ne pensate di questa sentenza di cui si parla su Ansa?

Noi vi lasciamo con un altro femminicidio, quello di una mamma arsa viva dal compagno.