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“Com’è avere un fratello con l’autismo?”: spiega un ragazzo in un video virale

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fratello con l'autusimo
Spencer e Mitchel Timme (Screesnhost YouTube)

Com’è avere un fratello con l’autismo? E’ una domanda che Spencer Timme si è sentito rivolgere in molte occasioni, per via di suo fratello Mitchel.

Spencer ha deciso di rispondere una volta per tutte, in modo originale, con un video pubblicato su YouTube. Una risposta che ha spiazzato tutti.

Avere un fratello con l’autismo: la storia di Spencer e Mitchel


Ho realizzato questo breve video per mostrare cos’è per me avere un fratello maggiore con l’autismo. Spero vi piaccia e che possiate vedere quanto sono fortunato ad avere Mitchel come fratello. Gli voglio un bene da morire e desidero che tutti vedano quanto speciale è il nostro legame“. Queste le parole si Spencer.

Nel video, Spencer racconta com’è avere un fratello con autismo. Niente drammi, ma molto divertimento e complicità. Avere un fratello maggiore autistico non è frustrante, spiega Spencer, come molte persone invece gli chiedono.

Certo è differente dagli altri legami tra fratelli, perché da fratello maggiore Mitchel non dà consigli a Spencer sulle ragazze, non gli compra l’alcol, non lo ha mai picchiato quando era bambino, come accade invece in molte relazioni tra fratelli. Ma hanno comunque un legame speciale.

Mitchel sa di essere il fratello maggiore, e come un fratello maggiore scherza e provoca il più piccolo: “Spencer è stato mangiato da uno squalo!”. Mitchel gioca a sparare al fratello per finta e il suo abbraccio è come quello di un orso. Come normali fratelli, Spencer e Mitchel alle volte litigano, ma risolvono la tensione con un incontro di wrestling. E Mitchel chiama subito i genitori ad aiutarlo.

Il nostro rapporto è speciale – continua a raccontare Spencer – Nessuno capisce Mitchel come me. Il nostro legame è forte“. Spencer spiega che suo fratello è la persona per lui più importante e che lo proteggerà sempre. Mitchel “è una persona speciale – continua – e non perché è autistico, ma perché è unico. Non smette mai di sorprendermi“.

Quando Mitchel aveva 8 o 9 anni ai loro genitori fu detto di interrompere la sua terapia, perché non sarebbe migliorato nelle capacità di parlare o interagire. Ma non era vero. Mitchel ha realizzato imprese grandiose. Ha cavalcato una tavola da surf da solo, ha cantato una canzone per la cerimonia del diploma a scuola, ha perfino vinto una medaglia d’oro in una specialità olimpica. Inoltre ha una capacità incredibile di ricordate le date. Mitchel è può disegnare, cucinare, digitare su una tastiera, cantare, ballare e fare surf, e tanto altro ancora. Ma non è per questo che suo fratello Spencer pensa sia speciale, no. E’ per la sua abilità di rendere felici tutte le persone intorno a lui. Come accade a Spencer stesso: “Mi rende una persona migliore“, racconta.

Mi ha insegnato a trovare la gioia nelle piccole cose – ha detto ancora Spencer – Mi ha insegnato la pazienza, la comprensione e a mettere le cose in prospettiva. Nonostante sia io a svolgere il ruolo del fratello maggiore quando mi prendo cura di lui, lo guardo come un esempio. Imparo da lui tutti i giorni”.

Spencer ha aggiunto di non vedere l’ora di avere suo fratello maggiore come testimone al suo matrimonio, quando si sposerà. Lo immagina già come zio dei suoi figli, lo zio Mitchel sempre a disposizione per guardare i film Disney e giocare a pirati e principesse con loro. “Sono così fortunato ad averlo nella mia vita. Grazie Mitchel per essere mio fratello e il mio migliore amico”. Ecco com’è avere un fratello con l’autismo.

Spencer Timme, che oggi è un ragazzo di 23 anni, ha voluto raccontare com’è la vita con suo fratello autistico, Mitchel, di 25 anni perché in caso di autismo si tende a pensare ai problemi, alle difficoltà, dimenticando invece le relazioni bellissime che si possono instaurare anche con persone in queste condizioni. La storia di Spencer e Mitchel ne è la prova.

Cosa dite unimamme? Vi ha commosso questa bellissima storia?

Vi ricordiamo il nostro articolo: Ecco come un bambino autistico “vede e sente” il mondo