creme solari sangue
Crema solare (iStock)

Creme solari: le sostanze chimiche penetrano nell’organismo ed entrano in circolo nel sangue.

Allarme dalla Food and Drug Administration (FDA) americana sulle creme solari. Le sostanze chimiche che contengono penetrano nell’organismo ed entrano in circolo nel sangue. Lo ha stabilito uno studio condotto dalla stessa FDA.

Le sostanze chimiche delle creme solari entrano nel sangue

Attenzione alle creme solari che utilizzate e a quelle che somministrate ai vostri bambini per proteggerli dai raggi solari: le sostanze chimiche che contengono possono essere nocive per la salute. È quanto ha accertato la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa Usa incaricata di stabilire la sicurezza di farmaci, alimenti, attrezzature mediche e cosmetici.

In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica JAMA, Journal of the American Medical Association, la FDA ha rilevato che le sostanze chimiche più utilizzate nelle creme solari e negli spray solari non rimangono sulla superficie della pelle, dove vengono applicate, ma entrano nell’organismo e in circolo nel sistema sanguigno. Le sostanze chimiche penetrano nel corpo in meno di 24 ore dall’applicazione, stabilisce lo studio. La sicurezza di queste sostanze non è dimostrata.

Per lo studio sono stati esaminati 24 volontari sani, che hanno preso parte ad una ricerca pilota. Per l’esperimento, ai volontari sono stati applicati, creme, lozioni e spray di 4 marche di solari commercializzate negli Usa. Questi prodotti sono stati applicati sul 75% del corpo i volontari, 4 volte al giorno per 4 giorni. Dopo una settimana ai partecipanti allo studio sono stati prelevati campioni di sangue. Le sostanze chimiche esaminate, contenute in questi prodotti, sono:

  • avobenzone (avobenzone),
  • ossibenzone (oxybenzone),
  • octocrylene (octocrylene),
  • ecamsule (ecamsule).

Per queste sostanze, la Food and Drug Administration ha sollecitato le case produttrici di creme solari ad effettuare maggiori studi per accertare la loro “sicurezza ed efficacia”. Nei volontari che si sono sottoposti allo studio sono stati trovati livelli di queste sostanze fino a 40 volte più alti rispetto ai limiti, stabiliti dalla FDA, sopra i quali è consigliato effettuare test di sicurezza dei prodotti che le contengono.

Inoltre, l’ossibenzone, insieme ad altri ingredienti delle creme solari, compreso l’octocrylene, è stato trovato nel latte materno. Tracce di ossibenzone sono state trovate anche nel liquido amniotico, nel sangue e nelle urine. Questa sostanza è stata già oggetto di studi che hanno sollevato domande sulla sua capacità di influenzare l’attività endocrina.

Lo studio della FDA ha stabilito che con applicazioni ripetute di creme e spray solari aumenta la concentrazione nel sangue di queste sostanze chimiche. Sostanze che richiedono 24 ore per essere smaltite dall’organismo. Saranno necessari altri studi per stabilire la rilevanza clinica di queste scoperte e serviranno anche studi che stabiliscano se queste sostanze siano cancerogene. I risultati dello studio, precisa comunque la FDA, non implicano che le persone debbano smettere di usare le creme solari.

Lo studio è stato segnalato dalla rubrica Salute&Benessere di Ansa.

Prestate la massima attenzione unimamme alle creme solari che usate, soprattutto per i vostri bambini. Leggete le etichette e verificate se creme e spray contengono le sostanze chimiche indicate sopra.

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