Home Mamma & Co. Accade nel mondo “E’ troppo giovane”: l’Inps rifiuta il bonus bebè a una mamma

“E’ troppo giovane”: l’Inps rifiuta il bonus bebè a una mamma

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Una storia davvero particolare quella che arriva da Viareggio e che fortunatamente si sta avviando ad una soluzione. Protagonisti una coppia di ragazzi diventati genitori poco più che adolescenti. Lei, “Francesca”, aveva solo 14 anni quando due anni fa ha partorito suo figlio avuto dal fidanzato di 17.

Troppo giovane per essere mamma: niente bonus bebé 

Data la giovane età della mamma, anche se avrebbe tutto il diritto di usufruire del bonus bebé di 80 euro, l’Inps le ha negato la possibilità, visto che la ragazza al momento della nascita del suo bambino era troppo giovane per lavorare e quindi non risultava censita dall’ente di previdenza sociale.

La domanda è stata presentata dalla nonna, perché sua figlia era ed è ancora minorenne: “L’istanza doveva per legge presentarla lei perché sua figlia era ed è minorenne ma ha i diritti per avere quei soldi – ha dichiarato a La Nazione Giovanni Rossetti rappresentante di Agitalia, il patronato che si occupa delle pratiche Inps  – E’ davvero assurdo che l’Inps abbia motivato il rifiuto dicendo che Francesca è troppo ’giovane’ di età e non è censita dallo stesso istituto di previdenza perché piccolina e ancora studentessa. Mamma è mamma e i requisiti di reddito familiare necessari per beneficiare dell’assegno di natalità li ha. E’ un assurdo burocratico che deve essere sanato”.

Secondo la legge, lo ricordiamo, si ha diritto al bonus bebè se si ha un reddito annuo non superiore a 25mila euro: fino alla fine dell’anno si potrà richiederlo, poi non sarà più presente nella legge di bilancio 2018.

La famiglia ne ha pienamente diritto, anzi potrebbe richiedere la cifra doppia di 160 euro avendo un reddito inferiore ai 7000 euro.

La soluzione – che fino a poco tempo fa sembrava lontana – oggi però pare più accessibile: a giorni verrà infatti presentata una nuova domanda dal padre del bambino, nel frattempo diventato maggiorenne. Anche se svolge dei lavori saltuari, il ragazzo ha comunque 18 anni e per legge è censito dall’Inps.

Il patronato Agitalia ha ricevuto la garanzia che comunque la giovane famiglia riceverà tutti gli arretrati che mancano.

Se una madre ha diritto – dicono ad Agitalia – quel diritto lo può esercitare sia che abbia 14 anni anni oppure trenta. Ci appelliamo al buon senso”.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla del fatto che nel 2018 non ci sarà più il bonus bebé.