chat scuolaUn Comune italiano ha stilato un vademecum per la chat di scuola dei genitori.

Tanti genitori trovano utili le chat scolastiche ma spesso queste si trasformano in luogo di polemiche se non addirittura di insulti.

Il Comune di Ravenna ha istituito un “galateo” per tutte le mamme e i papà delle scuole della città. Il provvedimento non è “calato dall’alto”, ma è stato stilato con il sostegno di genitori, insegnanti e pedagogiste comunali. Si tratta infatti di un progetto presentato anche in un convegno all’Università Bocconi con lo scopo duplice di:

  • aumentare il grado di collaborazione con scambio di informazioni e aiuti
  • mitigare episodi di conflitti, incomprensioni o perdite di tempo.

Il vademecum è stato elaborato sulla base delle risposte fornite da 6 scuole dell’infanzia al quale hanno risposto 140 genitori e 30 insegnanti.

Ecco di seguito i consigli:

  • usa il gruppo come bacheca virtuale, pubblicando solo notizie, avvisi e iniziative che riguardano la sezione
  • condividere i verbali delle riunioni
  • evitare pettegolezzi
  • niente giudizi o commenti su bambini e insegnanti
  • in caso di polemiche e conflitti incontrarsi di persona

Fondamentale è individuare il moderatore della chat. Si tratta di una sorta di “facilitatore della comunicazione” che promuova la creazione delle chat, che in alcune scuole sono ormai attive da anni e scontate, mentre in altre non sono mai nate spontaneamente. E soprattutto che sia in grado di ricordare al gruppo alcune piccole ma importanti strategie:

  • concentrarsi solo sulle comunicazioni di servizio,
  • indirizzare alle maestre i genitori che evidenzino problematiche/critiche,
  • stimolare incontri con confronti dal vivo direttamente con le persone coinvolte qualora se ne crei il bisogno o il desiderio.

Il decalogo quindi mira a sviluppare la collaborazione tra genitori e mitigare gli episodi di conflitto o incomprensione.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa iniziativa del Comune di Ravenna?

Noi vi lasciamo con lo sfogo di una mamma sulle chat dei genitori.