James Van Der Beek

James Van Der Beek, il mitico Dawson del telefilm che ha tenuto incollati allo schermo milioni di teenager negli anni ‘90, è diventato papà per la quinta volta.

Mentre ci si chiede se Cristiano Ronaldo stia per diventare papà per la quinta volta, James Van Der Beek, meglio noto come il protagonista di Dawson’s Creek, lo ha fatto davvero. L’attore e la moglie Kimberly Brook si sono sposati nel 2010 a Tel Aviv e anno dopo anno, la loro famiglia si è allargata fino a un totale – attuale – di 7 componenti.

Prima è arrivata Olivia (8 anni), poi Joshua (6 anni) seguito da Annabel (4 anni) ed Emilia (2 anni). Infine, proprio in occasione della festa del papà americana, è nata anche la piccola Gwendalyn.

Sono emozionato di annunciare che abbiamo accolto una nuova bambina lo scorso venerdì, in tempo per la festa del papà – ha annunciato James Van Der Beek ai fan – In questi ultimi giorni, in cui mi sono divertito a fare frullati che ai miei ragazzi piacciono molto, a preparare a mia moglie un tè alle foglie di lampone rosso per alleviare le sue contrazioni, a passare del tempo con il mio maschietto e ad addormentare la mia duenne come solo io so fare… il mio cuore soffriva per qualcosa”.

In un giorno così felice, infatti, la felicità dell’attore è stata oscurata dal dolore per la separazione dei bambini dalle loro famiglie immigrate clandestinamente oltre i confini del Messico, un tema molto scottante e dibattuto in questi giorni negli USA. Un argomento sul quale l’attore ha voluto sensibilizzare i suoi follower, anche in un momento così importante e felice per lui e per la sua famiglia.

Thrilled to announce we welcomed a brand new baby girl into the world Friday morning, just in time for #FathersDay 😍 These last few days, as I’ve enjoyed the privilege of making smoothies I know my older kids will like, making my wife red raspberry leaf tea to ease her uterine contractions, spending “boy time” with my son and getting my two year-old down for a nap in the way only I know how… I’ve been heart sick about something. As I write this, kids are being ripped from the arms of their parents. By our government. For the kid’s benefit? No – the opposite – as a purposeful display of cruelty to deter would-be illegal border crossers AND legal asylum seekers (it’s happening to both). And it wouldn’t be honest to wax poetic about my new-baby bliss without speaking up against this atrocity. If we allow our government to de-humanize fathers, and mothers, and children in the name of defending our borders… we’ve lost a huge part what makes those borders worth defending. And even if you don’t believe in karma, or in extending basic human decency to people who didn’t win the geographic birth lottery… even if you’re hard-liner enough to say, “Break the law, suffer the consequences,” shouldn’t the punishment at least fit the crime? And if you’re still cold enough to say, “Well, it’s effective,” consider this: This heinous practice was put into place by our own attorney general (who justified it with a cherry-picked Bible verse), and our president blamed rivals before tweeting his list of legislative demands to be met before he stops it. Regardless of how you feel about immigration, or a wall, or this president… if we say we’re okay with our government using human rights violations as a deterrent or as a bargaining chip… what happens when we find ourselves on the wrong side of the agenda? Either in this administration or the next? This should not be a political issue – it’s a human one. A crime against humanity is a crime against us all. More info in link in my bio. Oh, and @vanderkimberly – you’re a f*cking earth goddess rock star and I’m as in awe of you as I am in love with you. And our new baby’s name is Gwendolyn ❤ #HappyFathersDay everybody.

Un post condiviso da James Van Der Beek (@vanderjames) in data:

Se permettiamo al nostro governo di deumanizzare padri, e madri, e bambini con la scusa di difendere i nostri confini…perdiamo una parte importante del valore di ciò che quei confini difendono.” e parla di crimine contro l’umanità.

E voi unimamme, che ne pensate?

Non sono bellissimi James, Kimberly e i loro bambini?