julen
Fonte: El Mundo

La famiglia di Julen chiede che non si diffondano bufale.

Da domenica 13 gennaio i soccorritori si affannano alla ricerca del modo di salvare il piccolo Julen, il bimbo di 2 anni caduto in un pozzo vicino a Malaga.

Purtroppo in questi giorni, sui social network e su WhatsApp stanno circolando diverse bufale su come Julen sia caduto nel pozzo e  sulle operazioni di salvataggio, infine c’è persino chi dubita che il bimbo si trovi davvero nel pozzo nonostante la prova del dna sui suoi capelli lo abbia pienamente dimostrato.

Nonostante la famiglia di Julen stia vivendo ore di indescrivibile angoscia il padre del bimbo, José Roselló, è dovuto intervenire per smentire le falsità che stanno circolando.

“Non so dove troverò la forza una volta passato tutto questo, ma lo farò. Dovranno rispondere in tribunale di tutte queste diffamazioni e informazioni false. Dio non perdona quello che stanno facendo. Con quello che abbiamo vissuto e stiamo attraversando...” . Con queste parole, rilasciate a Diariosur.es, il padre di Julen si è indirizzato a tutti coloro che diffondono malignità sul suo bambino.

Le diverse fonti consultate, che stanno lavorando al salvataggio del bambino, hanno dato ragione al papà di Julen, sottraendo credibilità ai messaggi.

Qualcuno può credere che la Guardia Civil utilizzi questi canali di comunicazione e diffonda messaggi attraverso WhatsApp?”.

A ulteriore conferma della presenza di Julen nel pozzo c’è la foto scattata da un membro della sua famiglia.

Pochi minuti prima di precipitare nel pozzo Julen stava mangiando un pacchetto di patatine. Come emerso dalle prima indaginii genitori stavano preparando una paella in un terreno di proprietà di famigliari, la mamma era intenta a cucinare e il figlio era stato affidato al padre che l’ha perso di vista per pochi secondi, di cui ha approfittato per scappare via.

Le opere compiute per sigillare il pozzo, come sostiene di aver fatto chi l’ha costruito, erano state rimosse, lasciando il buco libero.

La foto è stata usata dai famigliari per dimostrare alle autorità che il bimbo era veramente caduto nel pozzo.

Fonti dell’Istituto Armed hanno confermato a El Mundo che il pacchetto trovato nel pozzo è lo stesso che teneva in mano Julen in questa foto.

Unimamme, ciò che importa è che i soccorritori siano ormai vicini al piccolo, come testimoniato dagli ultimi aggiornamenti.

Voi cosa ne pensate delle falsità che stanno circolando?

 

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