Una delle più grandi paure delle donne incinta è quella di partorire prima del tempo: nessuno vuole vedere il proprio bambino trascorre i primi giorni della sua vita in terapia intensiva neonatale. La scienza attorno ai neonati prematuri sta migliorando e fortunatamente ora c’è un test che permette di determinare il rischio alto di parto pre termine: si tratta di un test del sangue che potrebbe appunto predire il rischio di parto prematuro.

Per diverso tempo il riferimento per il rischio di parto prematuro è stato il test della fibronecitina fetale. E’ un tampone della cervice, cercando quello che è essenzialmente il collante che unisce l’utero in posizione.

Parto prematuro: un test del sangue può prevederlo

Adesso un nuovo test –  il PreTRM  – è diventata una promessa. E’ un test che misura le proteine per vedere se sono in grande numero o se non sono abbastanza, in modo da determinare il maggior rischio di un parto pre termine.

Secondo questo test – che essendo nuovo ha ancora dei costi proibitivi – la diminuzione della morte infantile data dalla nascita pre termine è ridotta al 23,5%.

E’ un test comunque complesso  e come dice  Howard C. Mandel, uno dei ginecologi che lo hanno inventato, al sito Romper: “Il PreTRM test è il primo dei test del sangue prenatali validi che possono essere fatti tra la 19esima e la 20esima settimana di gravidanza per determinare – in una donna asintomatica – i rischi di un parto prematuro. Questo test è pensato per le donne con singole gravidanze”. 

Molte donne – in una percentuale del 50% – non hanno infatti alcun segnale prima del parto prematuro.

Si tratta quindi di una scoperta importante che può salvare la vita di un bambino. Chi non lo farebbe se sapesse che la vita del proprio figlio potrebbe essere monitorata per tempo? Aspettiamo di sapere se questo esame sarà disponibile anche in Italia.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di esami del sangue e rischio di diabete in gravidanza.