letti matrimoniale maternitàDopo 9 mesi il bambino è finalmente nato e con lui i genitori. I primi momenti sono speciali così come la prima notte. Per questo il letto matrimoniale previsto in un reparto maternità ci sembra un’ottima idea.

Dove tutto ciò? In questo caso ci troviamo in Francia, ma anche da noi ci sono reparti dove viene data la possibilità ai genitori di dormire insieme sin dalla prima notte dopo la nascita del bambino.

A Grenoble i neogenitori hanno una camera riservata nel reparto maternità con letti matrimoniali

letti matrimoniali maternitàSu Facebook e su Instagram il Groupe Hospitalier Mutualiste (GHM) di Grenoble ha condiviso alcune foto dei letti previsti nelle due camere dedicate alle coppie di genitori. L’intento è quello di coinvolgere di più i padri.

Grazie ai 130 donatori che hanno partecipato alla campagna di finanziamento partecipativo per far evolvere le coscienze e donare spazio all’accompagnamento in maternità. Più di 7000 euro sono stati raccolti, abbiamo potuto comprare due letti matrimoniali nei quali le coppie possono sentirsi come a casa e favorire così il legame genitori-bambini permettendo all’ossitocina, ormone del legame e del lavoro, di continuare a fare il suo lavoro” è la descrizione delle foto pubblicata sui social.

Grazie alla presenza del letto matrimoniale quasi tutti i padri accettano con piacere di passare la prima notte con il neonato e con la mamma.  Un modo per loro di stimolare l’attaccamento con i figli e un modo per la mamma di riposare, sapendo che non è sola con il piccolo.

Tanti i commenti delle mamme che hanno potuto provare questi nuovi letti e tutte sono entusiaste. “Ci si sente a casa” è quello più comune.

Come abbiamo detto l’idea dei letti matrimoniali e di camere riservate ai neogenitori non è nuova: l’unica casa del parto pubblica italiana, collegata all’ospedale Grassi di Ostia in provincia di Roma, aveva due camere dedicate alle coppie con tanto di letto matrimoniale e letto del bambino incorporato nello stesso. E questo diversi anni fa.

E voi unimamme che ne pensate di questa iniziativa? Vi piacerebbe che venisse diffusa anche da noi?