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Alcuni spunti per sensibilizzare i bambini sul tema dell’ambiente che li circonda e sui rischi che sta affrontando a causa dell’inquinamento.

Il 15 marzo è il giorno dello sciopero mondiale per salvare il pianeta e combattere le cause dei cambiamenti climatici, “Global Strike For Future”.

I ragazzi della scuola sono stati invita a partecipare alle tante manifestazioni che si svolgeranno in varie città d’Italia tra cui Milano, Napoli, Roma, Firenze e Venezia.

Lo sciopero nato seguendo i principi della giovane attivista Greta Thunberg, che ha anche fissato la data dello sciopero.
Greta ogni venerdì ha deciso di presentarsi di fronte al parlamento svedese per chiedere ai potenti della Terra di intervenire in modo da non bruciare il futuro delle nuove generazioni. La sua battaglia ha fatto il giro del mondo, milioni di giovani l’hanno presa ad esempio.

Alcuni spunti per riflettere sui cambiamenti climatici e le emergenze della terra

In occasione dello sciopero per salvare il pianeta e combattere le cause dei cambiamenti climatici molti studenti scenderanno in piazza per manifestare.

Per approfondire con bambini che non parteciperanno alle manifestazioni, ma che si vogliono comunque coinvolgere, le riviste Giunti Scuola propongono diversi contenuti che possono aiutare a capire meglio cosa succede al nostro pianeta.

Di seguito alcuni esempi, attività o letture da fare con i bambini:

  • La rivista “La Vita Scolastica” ha messo a disposizione gratuitamente una risorsa scaricabile dal titolo “Le emergenze della Terra, a cura di Catia Brunelli, con una serie di schede didattiche. Queste schede sono indirizzate anche ai bambini che frequentano la scuola primaria. Spesso i fenomeni ambientali e socioeconomici del pianeta sono avvertiti dai bambini come estranei al mondo in cui invece loro vivon Questa percezione fa si che non ci si renda conto delle problematiche. I bambini si sentono, in questo modo, privi di responsabilità che invece è necessaria per cambiare lo stato delle cose.

    Credits: La Vita Scolastica
  • L’articolo di Maria Frigo su Sesamo: “Un piano per il pianeta: materiali per la classe. In questo caso di invitano i bambini a riflettere sul tema dell’intercultura per salvare il pianeta. Si cerca di far capire che l’interconnessione tra tutti coloro che vivono sul pianeta Terra e sulla inevitabile necessità di dialogo tra persone e Paesi per governare i destini futuri dell’umanità. L‘umanità deve agire per le sorti future del pianeta Terra e per realizzare un mondo più giusto per tutti i suoi abitanti.
  • L’articolo di Angela Maltoni su Sesamo: “Salviamo la Terra”. In questo articolo si trovano degli spunti su come indirizzare i bambini al rispetto dello cose che si usano ed a sensibilizzarli su quello che li circonda. L’autrice suggerisce dei piccoli gesti quotidiani da compiere. Ad esempio, tenere un piccolo animale per abituarli al rispetto della natura, coltivare delle piante per rispettare l’ambiente.

    Credits: Sesamo
  • L’articolo di Anna Sarfatti su La Vita Scolastica “Difendere l’ambiente”. Con quest’articolo, Sarfatti vuole cercare di: “Insegnare ai bambini la comprensione delle problematiche riferite alle componenti naturali, paesaggistiche, culturali dell’ambiente in cui vivono. In altre parole bisogna far crescere la consapevolezza che è possibile rispettare, conservare, tutelare e migliorare l’ambiente e il territorio, anche attraverso la riflessione sul valore dell’aria, dell’acqua, della terra come beni comuni”.
  • Su Scuola dell’infanzia c’è un percorso didattico di Anna Aiolfi, “Prendiamoci cura della Terra: Scienze in giardino, un percorso da scaricare”. Con una guida si propone di spiegare ai bambini cosa c’è nell’ambiente che li circonda, come ad esempio in un giardino. “Toccare, manipolare e confrontare sono le chiavi con le quali i bambini si relazionano con il fuori di sé. Incoraggiamo e stimoliamo il rapporto con l’ambiente naturale predisponendo giochi ed esperienze dove trovano spazio azioni e pensieri”.

    Credits: Scienze in giardino

 

Voi unimamme farete qualcuna di queste attività proposte o le proporrete nelle scuole dei vostri figli?