Talco e tumore alle ovaie: non c’è legame dice la scienza. La sorpresa dopo le cause di risarcimento milionarie.

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Talco e tumore alle ovaie: non c’è legame dice la scienza – Universomamma.it

Dietrofront, la polvere di talco non causa il cancro alle ovaie. La dichiarazione, a sorpresa, viene da un vasto studio scientifico condotto negli Stati Uniti e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of American Medical Association (JAMA). A sorpresa perché negli ultimi anni sono state numerose le condanne con risarcimenti milionari per tumori alle ovaie che sarebbero stati provocati dall’uso del talco. Condanne emesse a carico della multinazionale Johnson & Johnson, famosa, tra gli altri, proprio per il suo talco. Perché gli scienziati hanno detto che il talco non causa il cancro ovarico e cosa può accadere a ai risarcimenti.

Talco e tumore alle ovaie: nessun legame

Un nuovo studio su talco e tumore alle ovaie è destinato a far discutere ma sugli esiti non sembrano esserci dubbi data la vastità del campione interessato e l’ampia revisione di studi già condotti sul tema. Non esiste alcun legame tra polvere di talco e tumore ovarico. Questa è la conclusione alla quale è giunto uno studio scientifico condotto dal governo degli Stati Uniti e pubblicato sulla nota e prestigiosa rivista JAMAJournal of American Medical Association. Lo studio è una nuova revisione di altri studi già pubblicati sull’argomento, la più ampia finora condotta, e in cui sono stati presi in esame i dati relativi di oltre 250.000 donne.

La correlazione tra uso del talco e tumore alle ovaie è diventata nel tempo una questione cruciale proprio negli Stati Uniti a causa di diverse diagnosi di questo tipo di cancro in donne che per anni avevano fatto uso di talco per l’igiene intima. Molte donne americane hanno applicato polvere di talco sulle parti intime, direttamente o sulla biancheria, tutti i giorni per decenni. Alcune si sono ritrovate con un tumore alle ovaie e sotto accusa è finita la multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson, il cui famoso talco era stato usato dalle donne ammalate.

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Responsabili del tumore ovarico sono state ritenute le particelle di amianto contenute nella polvere di talco. Motivo per cui nelle cause intentate contro la Johnson & Johnson i tribunali hanno dato ragione alle donne malate e alle loro famiglie, condannando la multinazionale a risarcimenti milionari. Nel 2018, l’azienda farmaceutica è stata condannata a pagare la somma complessiva di 4,7 miliardi di dollari a 22 donne che l’avevano citata in giudizio, sostenendo di essersi ammalate per colpa della polvere di talco usata quotidianamente sulle parti intime, senza essere avvertite della pericolosità del uso frequente e di lunga durata. Su questi casi deve ancora concludersi il processo di appello e ora il nuovo studio su JAMA potrebbe ribaltare le sentenze già pronunciate.

Alcuni studi in passato avevano stabilito un nesso di causalità tra polvere di talco e tumore ovarico, mentre nel 2006 la IARC – International Agency for Research on cancer classificò l’uso genitale del talco come potenzialmente cancerogeno. Tuttavia già prima non c’era unannimità di vedute nella comunità scientifica, perché a fronte di studi che stabilivano un nesso tra uso del talco nelle parti intime e tumore alle ovaie altri ne contestavano i presupposti. Dunque non c’è stata mai certezza sul legame causale tra talco e tumore. Mentre per quanto riguarda la definizione dalla IARC sul rischio cancerogeno dell’utilizzo del talco per l’igiene intima, il rischio di cancro così inteso riguarda anche l’assunzione di molte altre sostanze, pensiamo all’alcol o alla carne rossa. Diverse cose sono a rischio cancro, in particolare il loro abuso o uso prolungato. Potrebbe essere anche il caso del talco, ma ciò non significa che il semplice utilizzo sia automaticamente cancerogeno.

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Con il nuovo studio scientifico sul tema, coordinato da Katie O’Brien del National Institute of Environmental Health Sciences, i ricercatori hanno esaminato e sintetizzato i dati di quattro grandi studi precedenti condotti dal 1982 al 2017 e che comprendevano i dati di 252.745 donne, che erano state intervistate più volte nel corso del tempo con diverse domande relative alla loro salute, compreso anche l’uso del talco. Le donne sono state seguite per un periodo medio di 11,2 anni e tra di loro 2.168 si sono ammalate di cancro ovarico. Nonostante il numero rilevante, tuttavia i ricercatori non hanno trovato una associazione statisticamente significativa nel mettere a confronto le donne che avevano usato il talco e quelle che non l’avevano mai usato. Così come non è stata trovata una associazione significativa nel confrontare la frequenza o la durata dell’uso.

Come riporta Ansa, poi, la rivista Jama ha pubblicato anche un editoriale, a corredo dello studio di revisione, in cui ha definito “solido” il metodo scientifico utilizzato e i risultati “complessivamente rassicuranti”. Le cause milionarie contro Johnson & Johnson rischiano ora di finire con un buco nell’acqua.

Che ne pensate, unimamme, di questo nuovo studio?

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