“Per favore condividete”: l’allarme pedofilia del papà di una bimba di 7 anni

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Le mamme e i papà vorrebbero sempre tenere al sicuro i figli, al giorno d’oggi però dobbiamo renderci conto che molte insidie si nascondono tra le nostre mura, all’interno di strumenti che noi e i nostri bimbi usiamo quotidianamente.

Allerta pedofilia online: una bambina di 7 anni nel mirino per colpa di una app

Un papà americano, Brad Summer, ha voluto evidenziare quanto possano essere potenzialmente pericolosi gli smartphone, raccontando cosa è successo alla figlia di 7 anni mentre usava un app molto popolare sul cellulare dei suoi genitori.

Oggi ci è successo qualcosa che devo diffondere. Nostra figlia ha una app che usa con alcuni amici e famigliari che è passata da farmi divertire mi ha fatto infuriare. Il nome di questa app è musical.ly.

Innanzitutto voglio dire quanto sono orgoglioso di mia figlia e voglio che questo sia un avvertimento per le vostre famiglie. Invece di usare le parole, ve lo mostro. Guardate sotto…”

Di seguito le immagini della chat della figlia Madi con una persona che le ha fatto delle richieste schifose su questa App che consente alle persone di registrare video di se stessi mentre si cantano canzoni famose, che poi possono venire condivisi con chiunque.

La piccola Madie è stata approcciata da uno sconosciuto che sosteneva di essere un bambina di 9 anni di nome Jessie.

Dopo un breve scambio di saluti “Jessie” ha chiesto a Madie di inviargli una foto.

Maddie, ingenuamente, ha acconsentito e Jessie ha commentato: “sembri carina, inviami una tua foto senza maglietta”.

“Mi piacerebbe vedere il tuo corpo senza maglietta”.

Maddie ha risposto: “non posso”

Jessie l’ha incoraggiata: “puoi, scatta qualche nuova foto in bagno”.

Madie ha continuato a dire di no, ma Jessie ha insistito.

Maddie: “mia mamma ha detto che non posso“.  

Jessie: “non dirlo a nessuno

Maddie: “ok”

Jessie: è un segreto tra di noi”.

Jessie: “scatta una foto senza maglietta, ora”.

Jessie: “Madie”.

Mentre i messaggi rivolti alla bambina suonavano sempre più inquietanti, Maddie ha avuto la prontezza di avvertire il papà di quanto le stava accadendo.

“Sono suo padre e sono un ufficiale di polizia. Abbiamo documentato il tuo indirizzo ip e il luogo, ti raccomando di astenerti da qualunque altro contatto”.

Questo papà, oltre ad aver condiviso queste immagini, ha continuato nel suo messaggio:

Per favore, dite ai vostri figli di farvi sapere se qualcuno gli chiederà mai cose del genere, fate loro capire che va bene se ve lo dicono. Ci ha aiutato in questa situazione.

Se vi state domandando se abbiamo chiamato la polizia, si e hanno il telefono per ottenere le informazioni necessarie per tracciare questa persona.

Per favore, condividete se pensate che può aiutare altri…

So che molti condanneranno noi genitori per ciò che è accaduto. Ma non abbiamo mai pensato come predatori e credo che fossimo ingenui nel pensare che nostra figlia fosse sicura su quella che pensavamo fosse una app adatta ai bambini. Abbiamo imparato nel modo più duro.

Vi chiedo di non giudicarci (alcuni lo faranno) ma di lasciare che la nostra esperienza insegni a noi tutti.

Aggiornamento: il detective ha trovato l’indirizzo IP di questa persona e ha inviato una richiesta all’App di congelare tutti i record che appartengono a questa persona (queste persone). Stanno continuando a fare progressi!

Alle persone che si domandano perché a 7 anni ha avuto accesso a questo:

nostra figlia non ha un telefono suo. Questa app era su uno dei nostri telefoni da usare quando noi eravamo nei paraggi. Ha usato questa app per connettersi con la cugina e fare alcuni buffi duetti di canzoni insieme. Abbiamo accettato loro amiche e nostra figlia ha creduto che questa fosse un’altra. Non ho mai pensato a qualcuno che fingesse di avere 9 anni per avere accesso alla mia bambina. Noi viviamo e impariamo e continuo a fare questo ogni giorno come genitore. 

Questo post vuole essere un’allerta per gli altri che permettono ai loro bambini di usare questa app. Questo post non era diretto alle persone che mi dicono come crescere mia figlia. Mia figlia è venuta e mi ha detto tutto e fortunatamente non si è andati oltre. Ha seguito ciò che le ho insegnato. Sono sicuro che altre famiglie non sono così fortunate. Il mondo in cui viviamo ha bisogno di focalizzarsi su questi tipi di cose, dite ciò che volete.

Per coloro che ci sono passati o che hanno avuto anche di peggio, sono con voi! Combattiamo insieme questi bastardi e ridiamo ai nostri bambini la sicurezza.

Aggiornamento: voglio ringraziare fortemente tutti coloro che hanno condiviso questo post. Vi chiedo di continuare a farlo

Condividendo, abbiamo raggiunto e informato così tante famiglie sullo stare in allerta per questi pedofili. Questa storia è stata condivisa in ogni continente e le risposte sono state toccanti. A coloro che hanno commentato, a coloro che mi hanno inviato un MP (messaggio privato), li leggo tutti. Ho ricevuto consigli, siti da guardare e, il più apprezzato, l’incoraggiamento a continuare a lottare. 

Dico che facendo niente, niente si realizza. Facendo qualcosa, almeno ci dà speranza“.

Il messaggio di questo papà su Facebook ha ottenuto 19 mila Like e più di 84 mila condivisioni.

Unimamme, i vostri piccoli hanno libero accesso allo smartphone o al computer? Voi li avete istruiti al riguardo?

Noi vi lasciamo con la storia di un’altra ragazzina molestata via Facebook.

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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