whatsappCare unimamme, come genitori abbiamo delle responsabilità verso i nostri figli. Proteggere ed aiutare a crescere i figli ha diversi significati, uno di questi è sicuramente preoccuparsi di ciò che sta avvenendo al di fuori

La pensa così anche una giudice che recentemente ha deliberato che non è reato spiare le conversazioni su whatsapp dei figli minori.

Un padre è stato citato in tribunale dalla moglie per aver letto i messaggi whatsapp della figlia

Un padre è stato accusato di aver violato la privacy della figlia per aver letto le sue conversazioni whatsapp con gli amici e con la madre.

Entrambi i miei figli mi hanno detto che il loro padre li ha portati nelle loro camere da letto e ha parlato delle conversazioni di mia figlia con loro“, avrebbe detto la madre al giudice di Pontevedra, nel nord della Spagna.

Il padre avrebbe anche chiesto al figlio la password del telefono, ottenendo però un secco rifiuto.

Di fronte alle accuse della donna la giudice Maria Del Rosario Cimadevila Cea però ha stabilito che c’era uno scontro legale con l’articolo 154 del codice civile del paese, relativo alle responsabilità genitoriali, ed ha affermato che l’uso dei social media, come whatsapp, da parte dei minori “richiede attenzione e vigilanza da parte dei genitori o degli accompagnatori“. 

La corte ha stabilito che questo padre non aveva intenzione di “scoprire segreti o infrangere la privacy della persona senza permesso“, evitando così di incorrere nel reato previsto dall’articolo 197 del codice pensale spagnolo, che prevede una condanna a di 4 anni.

E voi unimamme che ne pensate? E’ giusto che i genitori possano spiare le chat dei figli o pensate sia più corretto cercare un altro modo?

Vi lasciamo al pezzo che vi spiega come proteggere la privacy dei vostri figli.