10 consigli per i papà: cosa “fare” e cosa “non fare” durante il parto

Il decalogo “arricchito” di una doula, rivolto ai quasi papà che assistono la propria donna durante il difficile momento del travaglio e del parto.

padre assiste la compagna che dorme ed il figlio appena nato

Mettere al mondo un figlio rappresenta  forse il momento più significativo della vita di una donna, di una coppia… e quindi anche di un papà.

Parto: il ruolo del papà

Oggi molti più uomini  intendono assistere durante il travaglio e al momento del parto. Gesto bellissimo di condivisione e ma delicatissimo dal punto di vista non solo fisico ma anche psicologico per una donna.

Oggi unimamme, cercheremo di aiutarvi grazie a degli utili suggerimenti, non per voi direttamente, ma per i vostri uomini. Per evitare che si imbattano nella cosa sbagliata da dire o fare in quei momenti, e prepararli ad essere la vostra roccia ed  il vostro sostegno.

I consigli che vi proponiamo sono quelli di  Justine Geberdt, una doula che durante la sua esperienza ha assistito molte volte al parto e molte volte alla presenza dei neo papà.

La doula è una figura di sostegno in gravidanza, travaglio-parto e dopo parto. Figura professionale poco conosciuta in Italia, ma già diffusa nei paesi anglosassoni.

Justine, resasi conto che ci vuole davvero poco per turbare una donna in travaglio, ha deciso di stilare una lista di tutto ciò che può aiutare a non fare arrabbiare una donna in procinto di dare alla luce un figlio. Eccola:

1. Uomini, cercate di non dire nulla di stupido. Cosa si intende per stupido? Frasi del tipo:

  • “Stai bene?”                                                                                                                                        
  • “Fa male?”
  • “Senti dolore?”
  • “Quanto tempo ci vuole?”

Esempi tutt’altro che esaustivi del repertorio delle frasi da non dire mai. Quindi uomini, prima di parlare pensate attentamente a ciò che state per dire.                                 

2. Lamentarsi in generale rappresenta una grande gaffe in quei momenti. Avete tutto il diritto di essere stanchi, affamati, ansiosi…ma pensate alla vostra donna. Lei non avrà sicuramente bisogno di sentirvi piagnucolare.

3. Se credete non stia affrontando bene la situazione non diteglielo in alcun modo e non lasciatelo intendere. Una donna in travaglio è ancora più sensibile. Se proprio state per farlo preferite uscire dalla stanza e rientrate quando vi sarete convinti che non è la cosa giusta da fare.                                                                                                                                                                  
4. Non paragonate il livello di dolore della mamma in travaglio all’intensità dei  “bip” emessi dai macchinari. Fate attenzione ai questi suoni a volte rappresentano solo rumori che distolgono la vostra attenzione dalla mamma. Questi hanno un suono a volte ipnotico e che può dare la falsa credenza di capire cosa sta succedendo alla mamma in travaglio.  evitate quindi frasi come:

  • “Queste contrazioni non sono così lunghe come quelle di  due ore fa
  • o “Ecco, ecco che arriva una contrazione “.

La mamma sa cosa sta succedendo al suo corpo meglio della macchina attaccata a lei.                                                                     

5. Non interrompere una donna che sta affrontando bene il travaglio grazie a una tecnica che sta usando. Incoraggiatela piuttosto a seguirla e non datele suggerimenti su  cosa dovrebbe secondo voi  fare.

6. Evitate di mangiare accanto ad una donna in travaglio! Il senso dell’olfatto in questi momenti è molto accentuato e potrebbe causare nausee. Inoltre ad alcune donne, a causa delle loro condizioni mediche non è permesso di mangiare… pensate a quanto sarebbe crudele vedere il proprio partner fare uno spuntino di fronte a lei.

7. Cercate di non farvi distrarre la mente da altri pensieri. Il vostro partner è il vostro obiettivo principale, e se sarete distratti da qualsiasi altra cosa se ne accorgerà provocando una bella arrabbiatura.

8. Imitate l’atteggiamento della mamma.  Seguite il suo approccio. Stare in silenzio se lei è essere in silenzio. Chiacchierate se lei vi fa delle domande e capite che vuole distrarsi. Certamente non fatele domande durante una contrazione. Non ci crederete ma capita spesso che questo accade.

9. Non incoraggiare la mamma a fare cose che non rientrano in ciò che aveva pensato sul travaglio. Esempio:  se la mamma ha sempre detto di non voler  farmaci antidolorifici non suggeritele di chiederne la somministrazione perché vi è difficile vederla riversare nel dolore.

10. Infine: non chiederle mai cosa potete fare per aiutarla. Lei con molta probabilità non lo sà e con ancora più probabilità è troppo stanca per provare a dare una risposta.

Un consiglio su tutti: le donne in travaglio bisogno di AMORE e SOSTEGNO. Basterà ricordarvi questo e se riuscirete a dimostrarlo anche se farete delle gaffe, lei si ricorderà del vostro importante supporto, e questo sarà ciò che conta.

Allora unimamme, cosa pensate di questo interessante decalogo? Lo condividerete con il vostro uomo… che diventerà presto papà?

Firma: Manuela Leone

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