Ansia nei bambini e negli adulti: 30 validi consigli per farla passare

Ecco alcuni utili suggerimenti su come gestire l’ansia dei nostri figli e aiutarli a stare meglio. Gli stessi consigli, chiaramente, sono validi anche per noi adulti

ansia, come gestirla

Sempre più persone, bambini inclusi, si ritrovano a dover fare i conti con l’ansia che mette a dura prova i nostri nervi. Tante sono le situazioni che ci preoccupano e ci complicano la vita, ecco dunque alcuni utili consigli su come calmare un bimbo in preda all’ansia.

Ansia nei più piccoli, 30 consigli per calmarli

Una recente ricerca ha scoperto che giocare è fondamentale per evitare ansia e depressione nei bambini questo proprio perché sempre più bambini vivono momenti di difficoltà nel relazionarsi con i loro pari o con le persone in genere. Ecco, dunque, alcuni consigli suggeriti da una psicologa infantile, Renee Jain, per riuscire a calmare i nostri figli se sopraffatti dall’ansia.

1. Scrivere ed esternare il proprio disagio.
In uno studio pubblicato su Psychological Science, è stato dimostrato che scrivere le proprie preoccupazioni su un pezzo di carta, accartocciare lo stesso e buttarlo nel cestino della carta straccia esorcizza la paura.

2. Ufficializzare le proprie preoccupazioni.
I ricercatori di Harvard hanno scoperto che scrivere di un evento stressante per 15 minuti, per quattro giorni consecutivi, riduce l’ansia di una persona rispetto allo stesso evento. Per cui facciamo scrivere un diario dei pensieri ansiosi ai nostri bambini, è una buona abitudine.

3. Creare un “Tempo per la preoccupazione”.
Nel film Via col vento, Rossella O’Hara dice spesso “Non riesco a pensare a questo ora. Ci penserò domani”. Un concetto simile funziona anche per i bambini ansiosi. Creare un “tempo per la preoccupazione” per 10-15 minuti al giorno aiuta a superare l’impasse e a parlarne con noi genitori. Scegliere lo stesso tempo ogni giorno e nello stesso punto e permettere ai bambini di scrivere le proprie preoccupazioni. A tempo scaduto inserire le preoccupazioni scritte in una scatola, dire addio a loro, e passare a una nuova attività. Quando il bambino comincia, dunque,  a sentirsi in ansia, ricordiamogli che non è quello il “tempo per la preoccupazione”, rassicuriamolo che ci sarà tempo poi per affrontare la sua ansia.

4. Scrivere una lettera a se stessi.
Il dottor Kristen Neff, docente presso l’Università del Texas, Austin, nonché pioniere nel campo di auto-compassione, ha ideato un esercizio in cui alla gente è stato chiesto di scrivere una lettera a se stessi come se la stessa fosse scritta dal loro migliore amico. In tal modo si riesce ad esaminare se stessi e la situazione oggettivamente suscitando compassione per se stessi. La prossima volta che il nostro bambino si sente ansioso, quindi, facciamogli scrivere una lettera che comincia con “Caro Me” e poi chiediamogli di continuare a scrivere come se a scrivere fosse il loro migliore amico (reale o immaginario).

5. Parlare con la propria preoccupazione.
Personificare una preoccupazione, renderla viva, permette ai bambini di sentirsi come se essi stessi avessero il controllo su di essa. Dando all’ansia un volto e un nome, il cervello prende il sopravvento e comincia a porre limitazioni al fattore di stress. Per i bambini piccoli, è possibile creare una bambola della preoccupazione alla quale, dunque, poter trasmettere le proprie paure.

6. Riconoscere che i nostri pensieri spesso sono sbagliati.
Lo psicologo Aaron Beck ha sviluppato una teoria in terapia comportamentale conosciuto come “distorsioni cognitive”. In poche parole, alcuni messaggi trasmessi dalla nostra mente sono falsi, ovvero preoccupazioni inutili. Cerchiamo quindi di aiutare i nostri figli  minimizzare le ansie e a fargli comprendere che ciò che li preoccupa, in realtà, non è così angosciante da farli stare male.

7. Un abbraccio può essere utile.
Un contatto fisico rilascia ossitocina, un ormone di benessere, e riduce l’ormone cortisolo che produce stress nel sangue. La prossima volta che il nostro bimbo si sente in ansia proviamo a dargli un abbraccio caloroso. A volte anche un semplice abbracciare se stessi piegando le braccia e stringendo il proprio corpo in un modo confortante può essere d’aiuto.

8. Toccarsi le orecchie.
Per migliaia di anni, agopuntori cinesi hanno usato gli aghi per stimolare vari punti nelle orecchie di una persona per il trattamento di stress e ansia. Benefici simili sono disponibili per il nostro bambino semplicemente facendogli esercitare una pressione sugli stessi punti. Fategli inizia con una leggera pressione tracciando il contorno di un orecchio esterno più volte. Dopo fategli stringere i lobi, delicatamente, facendolo contare fino a cinque. Troverà sollievo.

9. Tenere la propria mano.
I ricercatori hanno scoperto che fare incrociare le dita delle mani tra loro durante gli interventi chirurgici aiuta i pazienti a controllare i loro momenti di ansia. Allora fate stringere le proprie mani ai vostri bimbi, con le dita intrecciate, fino a quando i sentimenti di ansia cominciano a svanire.

10. Cercare di capire l’origine della preoccupazione.
Cerchiamo di aiutare i nostri figli a comprendere che la preoccupazione e l’ansia sono sentimenti comuni e che ci si mette nei guai solo quando nel nostro cervello suona l’allarme. Proviamo a calmarli, distogliendoli dai pensieri negativi.

11. Indagare sui sintomi fisici della preoccupazione.
Spesso pensiamo, erroneamente, che l’ansia come stato mentale. Invece, in realtà, l’ansia e la preoccupazione provocano anche dei veri disturbi fisici. Il cortisolo e l’adrenalina, due dei principali ormoni dello stress del corpo, vengono prodotti ad un ritmo più elevato quando siamo in ansia. Questi ormoni  sono detti “lotta o fuga” poiché preparano il nostro corpo a combattere o a correre da qualcosa di pericoloso. Le nostre frequenze cardiache aumentano e la nostra respirazione diventa veloce e superficiale. Sudiamo, e spesso possiamo accusare anche nausea e diarrea. Tuttavia, una volta che il nostro bambino avrà familiarità con i sintomi fisici dell’ansia, potrà riconoscerli e cercare di mandarla via.

12. Fare stretching.
Uno studio pubblicato sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics ha dimostrato che i bambini che praticano yoga hanno benefici e sono più capaci a gestire l’ansia. Se non abbiamo dimestichezza con lo yoga possiamo comunque rallentare i movimenti e allungare i nostri muscoli facendo dello stretching.

13. Spingere contro un muro.
Per alcuni bambini cercare di respirare profondamente o rilassarsi attraverso la meditazione provoca solo più ansia. Un’utile alternativa, quindi, può essere quella di spingere con tutte le nostre forze contro un muro. Come  se si volesse spostare la parete. Contare fino a dieci, respirare e ripetere la stessa cosa per tre volte.

14. Prova del rilassamento muscolare progressivo.
Questo esercizio di rilassamento include due semplici passaggi:
1 – tenere tesi i gruppi muscolari specifici, come la testa, il collo, le spalle e così via, e poi
2 – allentare la tensione e notare come ci si sente quando si rilascia ogni gruppo muscolare.

Facciamolo anche con i muscoli del viso.

15. Utilizzare l’Emotional Freedom Technique (EFT).
L’EFT segue la tecnica dell’agopuntura nel corpo. Utilizzando la punta delle dita delicatamente sul nostro bambino toccando la parte superiore della sua testa, le sopracciglia, sotto i suoi occhi, sotto il suo naso, il mento, la clavicola nonché i polsi mentre gli diciamo cose positive circa la sua situazione, procura estremo sollievo.

16. Sudare.
Fare un esercizio fisico rilascia endorfine
, sostanze chimiche che ci fanno sentire bene. Ragion per cui un esercizio fisico più intenso del normale può effettivamente ridurre l’ansia.

17. Mettersi in posizione fetale.
Nei momenti di ansia, consigliamo a nostro figlio di mettersi in posizione fetale, le braccia devono essere messe ai lati delle gambe o stese sopra la testa, i palmi delle mani invece sul pavimento.

18. Disintossicarsi dalla tecnologia.
Gli studi dimostrano che la tecnologia moderna è negativamente correlata al sonno e allo stress, soprattutto nei giovani. Consiglia, o magari obbliga, il tuo bambino a passare una settimana senza sistemi di videogiochi o smartphone, e incoraggialo a essere più creativo.

19. Fare una passeggiata nella natura.
Uno studio ha dimostrato che l’esposizione a spazi verdi ha un effetto cognitivo positivo sui bambini in età scolare. Andando a fare una passeggiata nella natura permette al bambino di riconnettersi con oggetti fisici, tangibili, calma la sua mente e aiuta il suo cervello a rilassarsi.

20. Bere più acqua.
Essere disidratati può provocare stati d’ansia. Assicuriamoci, dunque, che i nostri figli bevano la giusta quantità di acqua durante il giorno. Almeno un litro e mezzo al giorno.

21. Fare un bagno freddo o caldo.
L’idroterapia è stata usata per secoli nella medicina naturale per prevenire le malattie. Un bagno di 10 minuti, caldo o freddo, può avere effetti positivi sui livelli di ansia che preoccupano il bambino.

22. Respirare lentamente.
Una respirazione lenta e profonda allenta lo stress e riduce lo stato ansioso. Respiriamo insieme ai nostri bimbi e aiutiamoli a gestire lo stress.

23. Ascoltare la musica.
È difficile per il nostro bambino sentirsi in ansia quando balla la sua canzone preferita e allora, se lo vediamo preoccupato o angosciato, ascoltiamo con lui, ad alto volume, la sua canzone e balliamo insieme.

24. Ascoltare storie.
L’ascolto di audio libri può aiutare il bambino a perdersi in un mondo immaginario in cui l’ansia e la preoccupazione non esistono o sono messi in loro giusta prospettiva. Provare per credere!

25. Praticare volontario.
I ricercatori hanno a lungo mostrato che aiutare gli altri ci provoca benessere e allontana da noi brutti pensieri e preoccupazioni facendoci sentire utili. Allora sproniamo i nostri figli ad aiutare gli altri, anche un semplice aiuto al fratello più piccolo nello svolgere i compiti può essere utile.

26. Condividere le proprie ansie.
Facciamo comprendere ai nostri figli che le sue ansie sono le stesse che potrebbero avere i suoi amici e allora suggeriamogli di parlarne con i suoi amici, in questo modo scoprirà di non essere il solo a sentirsi preoccupato per un determinato evento.

27. Sapere che presto tutto passerà.
I nostri bimbi credono che sarà un soggetto ansioso per tutta la vita, così, invece, non è. Fisiologicamente, infatti, è impossibile mantenere un elevato livello di eccitazione per più di qualche minuto.

28. Rassicurare i nostri figli.
L’ansia, lo stress e la preoccupazione sono tutti sentimento che appartengono all’essere umano. Allora rassicuriamo i nostri figli riguardo al fatto che non c’è niente di sbagliato nell’essere ansiosi e aiutiamolo a comprendere come poterla gestire e superare.

29. Ridere.
Ridere aiuta a fare stare bene, sprigiona le endorfine nel nostro organismo e ci fa superare brutti momenti. E allora cerchiamo di far ridere il nostro bimbo nei momenti di ansia, in questo modo lo allontaneremo da ciò che lo rattrista e preoccupa.

30. Mai mettersi in competizione.
Niente di più sbagliato che paragonare il nostro operato con quello di altre persone. Ognuno fa le cose a modo suo e con i propri tempi. Aiutiamo i nostri figli a capire che non devono preoccuparsi di quello che fanno gli altri o di come lo fanno, ma di concentrarsi, invece, solo su quello che stanno facendo. La vita non è una gara!

E voi unimamme avete mai dovuto combattere l’ansia nei vostri bimbi? Come la avete affrontata? Condividete con noi i vostri rimedi.

Firma: Francesca Nicoletti

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