L’età dei genitori influisce sulla probabilità di avere un figlio autistico?

Uno studio ha indagato la relazione tra autismo e l’età dei genitori. Papà e mamme più anziani hanno molte più probabilità di avere bimbi con questa Sindrome. Lo stesso vale per le mamme adolescenti.

autismo e l'età dei genitori

Nuovi studi sull’origine dell’autismo hanno portato a sorprendenti risultati.

Secondo un recente studio che ha coinvolto 5,7 milioni di bambini in 5 Paesi ha dimostrato che le mamme sopra i 40 anni e le mamme adolescenti hanno più probabilità di avere figli autistici.

Il rischio è alto anche per quei bambini i cui padri hanno più di 50 anni.

Autismo e l’età dei genitori: esiste un legame?

Precedenti ricerche avevano già dimostrato come la mutazione genetica nello sperma dei padri più anziani possa causare la Sindrome dell’Autismo.

Il co-autore di questo importante studio: Michael Rosanoff direttore delle ricerche di salute pubblica presso Autism Speaks (un’organizzazione che sponsorizza ricerche e promuove la consapevolezza circa l’autismo) dichiara: ” si sono svolti studi sul rapporto tra autismo ed età dei genitori, ma non come quest’ultimo”.

Il coautore dell’indagine: Sven Sandin dell’Icahn School di Medicina di New York aggiunge: “sebbene l’età dei genitori sia un fattore di rischio, è importante ricordare che la maggior parte dei bimbi nati da genitori anziani ha uno sviluppo normale”.

Ecco come si è svolta la ricerca presentata dal Daily Mail:

  • 5.766.794 bambini 
  • 3000 di questi bimbi erano autistici
  • i Paesi interessati erano: Danimarca, Svezia, Norvegia, Israele, Australia Occidentale
  • dopo aver riscontrato l’età paterna e materna e la differenza di età intercorsa, tutti gli altri fattori di rischio autismo è stato calcolato quale aspetto fosse più importante
  • è emerso che l’età dei genitori era l’aspetto più rilevante, ma anche la differenza di età ha contribuito in modo significativo

I risultati hanno mostrato che:

  • le percentuali di bimbi autistici erano del 66% più alte nei piccoli con padri di più di 50 anni rispetto a quelli con papà ventenni
  • le percentuali di autistici poi erano più alte del 28% con papà sopra i 40, sempre rispetto a quelli più giovani
  • le mamme ultraquarantenni hanno il 15% di possibilità in più di avere bimbi autistici
  • le mamme adolescenti hanno il 18% di possibilità in più di avere bimbi autistici

Le statistiche inoltre dimostrano che le percentuali di bimbi autistici aumentano quando i genitori sono più anziani e quando c’è molta differenza di età.

In modo particolare, l’incidenza di autismo è più elevata quando i padri sono tra i 35 e i 44 anni e invece il partner è di 10 anni minore.

Diversamente, invece, le percentuali di autismo sono più elevate se la mamma aveva più di 30 anni e il partner più giovane di 10.

Mentre per gli uomini si parla di variazione genetiche nella composizione dello sperma dovute all’età, i fattori di rischio associati all’età delle donne rimangono sconosciuti.

“I risultati suggeriscono che fattori multipli contribuiscono all’associazione tra l’età dei parenti e l’autismo dei figli” spiega il dottor Sandin.

La dottoressa Judith Brown della National Autistic Association sottolinea che lo studio non deve considerarsi definitivo e che sussistono numerose variabili che non sono state spiegate e che quindi bisognerà fare studi più approfonditi.

Quello che è sempre più chiaro è che l’autismo non dipende da una sola singola causa, ma da complessi fattori genetici combinati con altri elementi genetici e fattori ambientali.

Unimamme, voi cosa ne pensate di quest’ultima scoperta?

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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