Colpi di calore: come proteggere i nostri bambini dall’ipertermia

L’ipertemia è un argomento delicato che può fare paura ma che è bene conoscere al meglio. I consigli del Ministero della Salute e il toccante cortometraggio americano One Decision, ci aiutano a capire di più di questa tragedia che colpisce i bambini e le loro famiglie.

bambini chiusi in macchinaLe notizie di cronaca ci hanno già portato a parlare dei colpi di calore in un precedente post, e ci hanno costretto a riflettere sulle cause e soprattutto sulla prevenzione dell’ipertermia.

Colpi di calore: consigli sulla prevenzione

Il Ministero della Salute ha divulgato un utile opuscolo per tutti noi genitori impegnati tutti i giorni a proteggere i nostri piccoli. Iniziamo con il capire meglio insieme come succede:

  • A volte i genitori lasciano intenzionalmente un figlio piccolo solo in macchina, spesso addormentato nell’apposito seggiolino di sicurezza (posizionato sul sedile posteriore), per svolgere le loro commissioni, senza rendersi conto che lo espongono a gravi rischi. Ma più frequentemente gli incidenti avvengono quando un genitore indaffarato non ricorda di avere il bambino in macchina con sé, mentre ad esempio si reca a lavoro o torna a casa.
  • Negli episodi più tragici è successo che il genitore non abbia nemmeno avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina fino a quando a fine della giornata, ha scoperto il corpicino senza vita nell’auto. Questi incidenti possono accadere anche a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.  Mai escludere a priori che questi tragici incidenti possano capitare anche a noi!
  • In altri casi può succedere che i bambini entrino nell’abitacolo dell’auto e chiudano accidentalmente le portiere o restino intrappolati nel bagagliaio, senza che i genitori se ne accorgano.

Vediamo ora cosa è bene sapere:

  • quando fa molto caldo i neonati ed i bambini piccoli sono esposti più degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e alla disidratazione (per la loro ridotta superficie corporea), con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio,respiratorio e neurologico, e che possono causare anche la morte;
  •  la temperatura corporea di un bambino sale da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto per la presenza di una minore quantità di acqua nelle riserve corporee;
  •  quando fa molto caldo, la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10°a 15°C ogni 15 minuti! E anche aprendo i finestrini non si riduce in modo significativo l’innalzamento della temperatura nell’abitacolo;
  • l’ipertermia può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore;
  • l’ipertermia può verificarsi anche nelle giornate fresche, con temperature intorno ai 22°C. Infatti,l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi (specialmente se l’auto è parcheggiata al sole) fino a superare i 40°C, anche se i valori di temperatura esterna non sono particolarmente elevati;
  • la maggior parte delle vittime di ipertermia ha un’eta compresa tra 0 e i 4 anni.

Ecco sei semplici consigli da ricordare tutti:

  • Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.
  •  Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del tuo telefonino un apposito “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato.
  • Ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nella consegna o nel ritiro del bambino, comunicalo al partner o a un’altra persona di fiducia (come ad esempio i nonni).
  • Chiedi alla persona chi si prende normalmente cura del bambino (per esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la baby-sitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade.
  • Quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambino.
  • Se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino, lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino; appoggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino.

 

Un problema mondiale

  • Negli Stati Uniti ogni anno muoiono in media 36 bambini, a causa dell’ipertermia per essere stati lasciati in auto, per un totale di 468 morti negli ultimi 12 anni.  Non a caso proprio il video “One Decision” denuncia la situazione nel Paese e cerca di sensibilizzare tutti noi.
  • In Francia la Commissione per la sicurezza dei Consumatori ha rilevato che, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia di bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54 % dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa.
  • Casi mortali di ipertermia, sono stati segnalati anche in altri Paesi Europei: 2 nel Belgio (nel 2007-2008), 4 in Israele 4 (tra il 2004 e il 2008) e solo nel 2008, 19 casi fortunatamente non mortali. 
  • Anche in Italia, Paesi Bassi, Islanda e Ungheria sono stati segnalati casi mortali di ipertermia in bambini lasciati incustoditi in automobile.

Siamo certe che questi dati e queste immagini saranno utili a tutti per sapere cosa fare per prevenire l’ipertemia  e come reagire nel caso ci capitasse di vedere un bimbo lasciato in auto incautamente.

La conoscenza è sempre il modo migliore per combattere le nostre paure.

Voi userete questi consigli?

Firma: Claudia Lauricella

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