Il compleanno dei bambini: no stress, no party!

E’ facile perdere di vista le cose più importanti nel giorno del compleanno dei propri bambini. Ma si tratta sempre di una questione di cuore e non di stress.

Tra pochi giorni sarà il primo compleanno della mia bimba. Emozioni, ricordi  e immagini si confondono nella testa e nel cuore.

a rosa su torta di compleanno

Un articolo da poco pubblicato sul sito mi dà mille idee per la festa. Ma i miei dubbi sono più sul come e sul perché.
Essendo una primimara attempata, (ci sarà pure qualche vantaggio!) ho già vissuto una serie di compleanni di bambini a me cari. Ricordo le risate e i colori, ma ricordo anche lo stress delle mamme e dei papà.
Perché se nei primi anni, e non sempre, la festa scivola via abbastanza indolore, negli anni della scuola ecco che la questione si complica con diverse variabili come:

  • gli animatori,
  • i regali per gli invitati,
  • la location.

Sì, location e non luogo della festa, che può variare dallo Zoo, al museo didattico  ,all’acquario, o a mille altre soluzioni, in cui l’effetto sorpresa deve essere contemplato.
Questa sensazione di stress, quale reale ospite a sorpresa delle feste dei più piccoli, trova conferma in più articoli e libri che ho avuto modo di conoscere sulla rete.

Tra le tante testimonianze, una in particolare mi ha colpito e un’altra mi ha tranquillizzato.

Partiamo da Birthday without Pressure

 (traduzione: Compleanno senza Pressione)Siamo negli Stati Uniti, e quindi parliamo di un altro contesto sociale ed economico, ma è anche vero che parliamo del Paese che condiziona ancora molti dei costumi di tutto l’Occidente, nel bene e nel male. Questo sito è gestito dal professor William Doherty, professore del Minnesota e per l’esatteza stiamo parlando di: Professor and Director of the Marriage and Family Therapy Program in the Department of Family Social Science, College of Education and Human Development, at the University of Minnesota. In questo sito, si aiutano i genitori a gestire il problema “festa di compleanno” senza troppi stress. Un po’ un forum, un po’ un gruppo di ascolto. Come gli alcolisti anonimi?  Non proprio ma…
Si definiscono: non un’organizzazione, ma un gruppo informale di genitori e professionisti che vuole iniziare un confronto su cosa sta succedendo intorno alle feste di compleanno.
Tra le altre domande e risposte, il professore dichiara anche che: “Sì, sicuramente ci sono cose molto più importanti di cui discutere ma il tema delle feste di compleanno “fuori controllo” è sintomatico di un malessere più profondo“. Certo sono temi che riguardano genitori solo l’altra parte dell’Oceano, o almeno lo spero. Ma comunque mi inquieta…

Pensando invece alle parole che mi hanno dato speranza, arrivo al libro intitolato: Questione di cuore: parole per un figlio”. L’autrice Corinne Zaugg, riflette sui diritti dei minori in varie parti del mondo. Perché: “Ci sono Paesi in cui i diritti dei minori vengono violati con una spregiudicatezza agghiacciante. Ci sono Paesi, come il nostro, in cui i diritti dei bambini rappresentano una realtà concreta. Tuttavia anche da noi l’infanzia è in pericolo, anzi sembra in via d’estinzione: stiamo facendo smarrire ai nostri bambini il gusto della vita, della vita vera.”
E arrivando alle questione compleanno dice:
“Giustamente, per un bambino il giorno del compleanno è un giorno importante. 
Quello che occorre sottolineare non è comunque il fatto che quel giorno arrivano regali e tanta più gente c’è, tanti più regali arrivano, quanto il fatto che quello è un giorno straordinario in quanto ha visto luce lui, il bambino. E questo è il punto centrale, che in ogni festa andrebbe ricordato prima di ogni altra cosa. A tutti i bambini piace tantissimo sentirsi raccontare la propria storia personale (…) Il compleanno quindi è innanzi tutto una festa intima, in cui si ripercorre il cammino fatto sin lì da tutta la famiglia: gli amici e i regali vengono dopo.”

Queste parole “di cuore” mi rasserenano perché io, sempre come primipara attempata, ho i ricordi dei miei compleanni. Non sempre la torta era bellissima o buonissima, né tutti gli amici simpatici, né i regali creativi, però di quei giorni ricordo la sensazione speciale della gioia che la mia nascita aveva portato a mia madre e a mio padre, che per me sono solo: mamma e papaQuel sentirsi speciale in quel giorno, anche se lo sei sempre e comunque nei loro cuori.
Questo lo posso fare per la mia bambina, organizzarle una festa intima, anche se mancano ancora pochi giorni, anche se i clown non mi sono mai stati simpatici, anche se non ho ancora scelto la location…

Firma: Claudia Lauricella

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