Cordone ombelicale intorno al collo: 9 cose da sapere per non spaventarsi

Il cordone ombelicale non è la causa principale di complicazioni durante il parto, lo dimostrano numerosi studi e il parere di esperti. Inoltre non andrebbe tagliato subito.

cordone ombelicale

Il cordone ombelicale è importantissimo per il corretto sviluppo dei bambini nel grembo materno, tramite esso ricevono sostante nutritive e ossigeno.

Cordone ombelicale intorno al collo: non dobbiamo spaventarci

Sempre grazie al cordone ombelicale che i piccoli non annegano durante il parto in acqua, perché hanno una bella riserva di ossigeno già attaccato e non respirano davvero finché non vengono in contatto con l’aria.

Il cordone attorno al collo dei bambini è una delle tante cose che le future mamme temono maggiormente: pensano che il cordone possa “strangolare” i piccoli e impedire loro di “respirare”. Fortunatamente però i bambini non respirano tramite bocca e naso fino a che sono nella pancia della mamma.

Per tutti questi molteplici motivi è bene attendere almeno 2 minuti prima di tagliare il cordone ombelicale (leggete l’accorata lettera di un’ostetrica).

Detto ciò ecco alcuni incredibili accorgimenti di cui dovreste essere a conoscenza tramite Belly Belly.com

 

Cordone ombelicale: una risorsa e non qualcosa da temere

  • Il cordone intorno al collo interessa fino a un terzo dei bimbi nati: si tratta di una cosa comune. Tanto che a volte le ostetriche e i medici non lo menzionano neppure durante il parto mentre sciolgono il cordone sulla testa del bambino quando lui o lei ce l’ha intorno alla testolina. In teoria il cordone dovrebbe essere lasciato stare durante il parto per prevenire compressioni e complicazioni. Secondo uno studio 1/3 dei bimbi nati viene alla luce con il cordone ombelicale intorno al collo. La loro lunghezza però varia, di solito tra i 19 e i 133 cm, mentre la lunghezza media è di 50-60 cm. La ricerca ha riscontrato che cordoni ombelicali lunghi sono associati a molteplici corde nucali e nodi ombelicale, ma non sono responsabili di un parto difficile. Quindi un cordone ombelicale lungo può essere sì a rischio di intermittenza o parziale occlusione, ma può anche proteggere il feto dal rischio di diminuzione del flusso di sangue ombelicale.
  • Un sano cordone ombelicale è protetto da uno scivoloso, soffice strato: un normale e sano cordone ombelicale ha nel suo tessuto la gelatina Wharton, una sostanza molle, gelatinosa appunto, che protegge i vasi sanguigni all’interno del cordone. Questa sostanza rende il cordone scivoloso proteggendolo dalle compressioni, cosa che accade durante i movimenti del bimbo. Solo se ci fosse qualche problema con l’ammontare della gelatina Wharton allora il parto potrebbe avere delle complicazioni.
  • Un cordone arrotolato intorno al collo del bambino non si restringe con l’avanzare del travaglio: un’ostetrica, Rachel Reed, sostiene che il bimbo non è sorretto dal cordone, perché placenta, fondo dell’utero e cordone si stanno muovendo insieme verso il basso al momento del parto. Solo quando la testa del piccolo si muove nella vagina potrebbe servire qualche centimetro in più di cordone. Quando però si esegue un parto cesareo per “sofferenza fetale” o “mancanza di progressi” spesso i medici adducono la presenza del cordone intorno al collo come scusa per l’operazione affermando che questo era intorno al collo o impediva i movimenti del piccolo. In realtà l’esperta ostetrica ribadisce che niente di tutto questo è vero. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che il battito cardiaco rallenta mentre la mamma spinge e questa inoltre è una condizione normale quando i piccoli, passando nell’utero, subiscono compressioni alla testa. Una ricerca ha concluso che durante la seconda fase del travaglio si riscontra un battito anormale del feto e che nella maggior parte dei casi questo è dovuto alla compressione delle testa o a una risposta alla stimolazione del cordone ombelicale. Partorire in verticale quindi può aiutare, farlo stando sulla schiena invece no.
  • Il cordone intorno al collo non è associato a un parto difficile: secondo uno studio il cordone ombelicale intorno al collo non è associato a un esito perinatale avverso e l’induzione al travaglio è inutile. Anche un’altra ricerca è giunta alla stessa conclusione. Il cordone ombelicale può trovarsi intorno al collo del bimbo, ma alle complicazioni possono concorrere tanti altri fattori avversi e ancora sconosciuti purtroppo.
  • Anche con uno stretto cordone nucale non c’è rischio di incremento di incidenti relativi al cordone ombelicale:  un cordone ombelicale stretto intorno al collo non è una rarità. Una recente ricerca ha scoperto che questa situazione si è verificata nel 6,6% di oltre 2000 casi di bimbi nati vivi. Nelle conclusioni si legge che i piccoli con uno stretto cordone nucale, non erano più inclini a ricevere dopamina o ad essere sottoposti a controlli giornalieri di emoglobina. Né le probabilità di ricevere una trasfusione o morire erano più alte di quelli senza un cordone nucale molto stretto.
  • Il cordone nucale non è un suggerimento per il taglio cesareo: il College Of Obstetricians and Gynaecologists inglese ha messo in guardia sul fatto che il cordone nucale non deve essere un’indicazione per praticare un cesareo. Anche l’ostetrica Rachel Reed è pienamente d’accordo con loro, perché il cordone nucale solo molto raramente causa problemi e bisognerebbe attendere l’insorgere di una difficoltà prima di operare. Se davvero non si vogliono correre rischi non si dovrebbero rompere le membrane per evitare la compressione del cordone. Quando il cordone è intorno al collo spesso è protetto dalla compressione.  “La mia bambina aveva il cordone intorno al collo, ho dovuto fare un’ecografia in più alla 32°settimana perché non riuscivano a vedere bene la sua mano sinistra, era aggrappata al cordone che la proteggeva ancora prima di nascere” ha scritto una neomamma.
  • La percentuale di incidenti legati al cordone nucale è molto bassa. Purtroppo esiste una piccola percentuale di incidenti che collegati al cordone ombelicale, ma non esclusivamente riconducibili al cordone nucale, ossia posizionato attorno al collo del bambino. Seppur bassa, esiste infatti una percentuale di bambini nati morti: secondo una ricerca 1 su 135 bambini in Australia (o,74%) e 1 su 160 negli Usa. Uno studio del  Journal of American Medical Association ha individuato come cause principali di morte perinatale le complicazioni legate alla placenta (26%), seguite da un 15%-19% dovute alle infezioni. Circa invece le anormalità del cordone, solo il 10% delle morti perinatali si stimavano dovute a problemi legati al cordone, quali:
    • vasa previa (condizione per la quale sono vasi sanguigni fetali in prossimità dell’orifizio interno dell’utero, localizzati all’interno delle membrane del sacco vitellino ma senza il supporto del cordone ombelicale o della placenta, e quindi a rischio di sanguinamento quando avviene la rottura delle membrane di supporto della gravidanza)
    • cordone intrappolato
    • occlusione
    • ipossia fetale
    • prolasso
  • Anche multipli giri attorno al collo non sono più pericolosi: il numero di giri del cordone non è importante, sempre per il discorso che utero, placenta e bimbo si muovono insieme durante il travaglio. Sempre l’ostetrica Reed sottolinea che finché il cordone ombelicale è abbastanza lungo per consentire alla testa del bambino di venire fuori anche il resto del corpo può uscire, è estremamente raro che il cordone sia troppo corto. Uno studio ha indicato che i giri del cordone nucale variano in media da 1 o 4 addirittura. 2 o più giri interessano tra il 2,5% e l’8,3% di tutte le gravidanze. Solo lo 0,1% dei bambini ha 4 o più giri e pare che il record sia stato 9. Lo studio inoltre ha sottolineato che i piccoli avevano un punteggio di Apgar tra i 7 e i 10 (10 è il massimo) dopo 1 minuto e solo 8 bimbi avevano un punteggio sotto i 7 dopo 5 minuti
  • Solitamente è un altro intervento che causa sofferenza fetale: indurre il travaglio con l’ossitocina sintetica può causare sofferenza fetale. Una volta che siete collegate la flebo rimarrà durante il parto. La maggior parte delle mamme poi fa l’epidurale e così la donna non ha percezione di cosa stia accadendo dentro di lei. Il sangue e l’ossigeno vengono compressi e questo può causare sofferenza fetale, e quindi di conseguenza si può procedere a un cesareo di urgenza.

Qualche consiglio per ridurre una situazione di stress alla nascita

La cose migliori per evitare stress fetale sono:

  • evitare se possibile l’induzione al travaglio
  • evitare di stare sulla schiena mentre partorite
  • informarsi il piu’ possibile e correttamente è fondamentale.

 

A volte dottori e ostetriche ignorano le vere cause di un problema legato al parto

Sarà anche la cosa che non vorreste mai sentirvi dire ma a volte medici e ostetriche non sanno perché si verificano complicazioni col parto. Questo è ancora più difficile quando sembra ovvio che possa essere stato il cordone ombelicale e i genitori sono disperatamente alla ricerca di risposte.

La nascita rimane un momento misterioso e bisogna accettare anche il fatto che le cose possano non andare come speravamo e che non ci sia niente o nessuna da biasimare.

Unimamme e voi avete avuto a che fare con giri di cordone ombelicale intorno al collo dei vostri bambini? Speriamo che questo articolo vi aiuti ad essere più consapevoli ed informate quando arriverà il vostro momento.

 

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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