Nella classifica dei 25 migliori sistemi scolastici del mondo l’Italia come si posiziona?

Un istituto di ricerca inglese ha stilato la prima classifica mondiale della “scuola perfetta”. E la scuola italiana non ne è uscita bene. Ecco spiegati i motivi e i fattori presi ad esame.

scuola italiana

La Scuola italiana, quella che fino a qualche anno fa era uno dei motivi d’orgoglio per quanto riguarda il Bel Paese adesso, purtroppo, risulta essere il fanalino di coda nella classifica stilata dall’Istituto di ricerca inglese The Economist Intelligence Unit.

I Paesi messi al microscopio riguardo i sistemi scolastici sono 40, sparsi in tutto il mondo e l’Italia, ahinoi, si è classificata solo 25esima nella graduatoria, preceduta dalle scuole del Nord Europa e da quelle asiatiche. Ultima tra gli Stati esaminati risulta essere l’Indonesia.

I ricercatori nel compilare questa classifica hanno tenuto conto di quella che viene definita “curva di apprendimento” che prende in considerazione una serie di aspetti quali:

  • la considerazione del ruolo degli insegnanti,
  • l’attenzione per la formazione (di base e continua),
  • l’interesse nei riguardi delle materie tradizionali come l’italiano, la matematica e le scienze,
  • l’interesse verso le materie del futuro come l’uso della tecnologia, ormai applicata in tutti i campi, il problem solving e il lavoro di gruppo (team working),
  • la collaborazione tra genitori e insegnanti.

Ciò che ha contribuito a ricoprire le posizioni più alte della classifica sono stati i risultati di test internazionali, in primis quello sulle conoscenze matematiche e sulle letture, ma poi si è tenuto conto anche

  • della spesa pro-capite dedicata all’educazione,
  • del Pil (prodotto interno lordo),
  • del livello di disoccupazione
  • e dello stile di vita.

Nonostante queste ultime caratteristiche non fossero del tutto favorevoli per il sistema scolastico italiano ciò che ha ostacolato la corsa verso la vetta della classifica è stata sicuramente la scarsa considerazione del ruolo dell’insegnante che, soprattutto negli ultimi anni, ha perso di credibilità, questo quanto sostiene anche il presidente di Pearson italiana, Roberto Gulli, che dichiara:

“Quando il ruolo dei professori è riconosciuto, la scuola funziona meglio. Non si tratta solo della retribuzione: per avere buoni insegnanti bisogna offrire una formazione continua. Fare il professore deve essere un privilegio per chi si laurea, non meno prestigioso di altre professioni come l’avvocato e l’ingegnere”, e aggiunge anche che “Investire sull’istruzione vuol dire aumentare il Pil, l’educazione non è solo un diritto acquisito ma un bene da far crescere”.

Ecco quindi la Top 25 delle scuole migliori al mondo, che hanno ottenuto consensi in ogni direzione:

1. Corea del Sud
2. Giappone
3. Singapore
4. Hong Kong
5. Finlandia
6. Regno Unito
7. Canada
8. Paesi Bassi
9. Irlanda
10. Polonia
11. Danimarca
12. Germania
13. Russia
14. Stati Uniti
15. Australia
16. Nuova Zelanda
17. Israele
18. Belgio
19. Repubblica Ceca
20. Svizzera
21. Norvegia
22. Ungheria
23. Francia
24. Svezia
25. Italia

Riusciremo a tornare una delle scuole migliori delle quali tutti parlavano in termini entusiastici e nelle quali hanno studiato alcune delle menti più eccelse e ricercate in tutto il mondo? Io me lo auguro vivamente. E voi, care unimamme, cosa ne pensate dell’attuale sistema scolastico?

Firma: Francesca Nicoletti

Notizie Correlate

Commenta