Famiglia allargata: prove tecniche di un amore più grande

La famiglia cambia: le coppie si separano per poi introdurre nuovi compagni. Come aiutare i bimbi nell’attraversamento di questi cambiamenti.

La famiglia, il nucleo concepito per stare alla base della società, come la società stessa, non rimane immune dai cambiamenti di costume e di mentalità delle persone, ma muta anch’essa e, come ci insegna Darwin, per sopravvivere, si adatta.

Complici di questi mutamenti, negli anni, i cambiamenti dovuti all’introduzione del divorzio, che ha permesso la divisione di unioni prima considerate inseparabili anche dalla legge, e la possibilità degli ex coniugi di andare avanti, rifarsi una vita e avere altri figli oltre a quelli della precedente unione.

Perciò negli ultimi anni si assiste sempre di più al fenomeno delle famiglie allargate, grandi clan con componenti provenienti da relazioni precedenti, o che integrano altri elementi generati da successive relazioni dei genitori nel corso del tempo.

Come fare in modo che questo cambiamento strutturale del nucleo familiare d’origine sia per i bimbi che lo vivono dall’interno, una fonte di affetto e non di stress?

Un po’ di regole di convivenza amorevole:

  • tranquillizzare i bambini sul fatto che non volete sostituirvi al papà o alla mamma naturali. Mai paragonarsi al genitore biologico! Non ce n’è motivo, non lo si è e non lo si sarà mai, piuttosto cercare di diventare un ulteriore punto di riferimento per il bimbo, perché abbia un altro adulto su cui contare;
  • instaurare, con i bambini presenti, un rapporto di comunicazione e di ascolto dei loro bisogni, cercando di essere accoglienti, ma anche di essere fermi nel caso in cui si verifichino mancanze di rispetto (è delicato questo caso, ma ricordate che spetta sempre all’adulto andare incontro al bambino, cercando di comprendere le sue emozioni);
  • risolvere i propri conflitti personali tra partner vecchi e nuovi, per favorire una quanto più possibile integrazione dei nuclei familiari, e per rendere possibili attività di condivisione, in cui i bambini possano godere sia del vecchio nucleo che del nuovo, percependoli come una unica grande fonte d’affetto e sostegno.

La famiglia si allarga sì, chissà che non sia un bene! Dipende da noi…

Firma: Gioia Salvatori

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