Figli trascurati per colpa di smartphone e tablet

Perchè quando si mangia tutti insieme non spegniamo e lasciamo in disparte smartphone e tablet? Ne guadagneremmo in salute e soprattutto la famiglia ne otterrebbe grandi benefici.

tecnologia a tavolaDa una ricerca americana, condotta dai ricercatori del Boston Medical Center, pubblicata sulla rivista specialistica Pediatrics, si è arrivati ad una triste quanto reale conclusione: gli smartphone e i tablet distraggono i genitori dai propri figli.

Gli scienziati che hanno condotto questo studio hanno osservato, in tanti ristoranti, il momento del pasto in ben 55 famiglie con bambini di età inferiore ai 10 anni e hanno notato, purtroppo, che tantissimi genitori, sono stati distratti molte volte durante il pasto dal proprio smartphone,  nello specifico

  • 40 genitori (ovvero il 72% degli “analizzati”) hanno utilizzato lo smartphone diverse volte, e
  • 16 genitori, addirittura, non hanno smesso mai di utilizzarlo,

trascurando, in questo modo, i propri figli che, nel frattempo si lasciavano andare in comportamenti molesti e chiassosi e riprendendoli solo in modo distratto e brusco. Pochi coloro che lo hanno utilizzato coinvolgendo i piccoli facendo apprezzare loro la tecnologia.

Secondo questa ricerca passare troppo tempo utilizzando tablet, smartphone e pc rovina quelle che sono le relazioni sociali e, ahinoi, fa male alle famiglie.

E allora non ci resta che dosarne l’uso magari vietandone, laddove possibile, l’utilizzo durante i momenti di aggregazione familiare, proprio come quello dei pasti. Una volta sedersi a tavola voleva dire condividere le proprie esperienze e renderci partecipi gli uni con gli altri e allora proviamo a tornare a quei momenti.

Le tate di tutto il mondo vietano l’utilizzo del televisore mentre si mangia proprio per evitare distrazioni, perché non estendere questo “suggerimento-divieto” anche agli smartphone e ai tablet? Tentar non nuoce.

E voi, care unimamme, cosa ne pensate? Avete qualche suggerimento da condividere con noi? Non esitate.

Firma: Francesca Nicoletti

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