Il bambino di 1 anno ritrovato pieno di lividi ottiene giustizia (FOTO)

Incredibile svolta nel caso del bimbo di 1 anno picchiato brutalmente dal babysitter.

bambino con lividiUnimamme, vi ricordate la coppia che aveva lasciato il figlio a un babysitter e l’aveva ritrovato coperto di lividi?

Bambino picchiato dal babysitter: arriva un’incredibile svolta

I genitori di questo piccino, non riuscendo a trovare giustizia perché, secondo le leggi in vigore in Oregon, il bimbo non poteva dimostrare di aver sofferto (ha solo 1 anno) avevano deciso di pubblicare un appello su Facebook.

L’immagine di Jacob, il bambino che si presume sia stato picchiato dal baby sitter amico di famiglia Deon Hilaire, è diventata subito virale sui social network insieme alla richiesta di arrestare il giovane.

Il post è stato condiviso 400 volte, trovando attenzione anche in Europa.

markell babysitterDopo qualche mese qualcosa, finalmente, si è mosso e la polizia dell’Oregon ha arrestato il colpevole della violenza ai danni del bimbo.

L’uomo è stato imputato di 3 reati:

  • abuso di primo grado
  • violenza privata di terzo
  • e quarto grado

Inoltre dovrà pagare una multa di 10 mila dollari.

Sull’onda dell’indignazione popolare è nato persino un movimento, promosso tramite l’hastag #justiceforjacob per fare pressione sulle autorità.

Purtroppo, nonostante l’arresto dell’uomo, la legge per le vittime che non possono sostenere di aver subito un torto, non è in procinto di cambiare.

“Sebbene siano state mosse delle accuse, in questo particolare caso, dobbiamo aggiustare la legge dell’Oregon per proteggere le vittime vulnerabili, sotto la legge ora in vigore gli animali sono più protetti dalla violenza fisica rispetto a molti bambini” è stato annunciato durante una conferenza stampa.

A questo punto il caso è nelle mani del sistema giudiziario. Grazie per tutto il vostro supporto e continuate a sostenerci mentre questo caso va avanti. Continueremo a combattere affinché la legge dell’Oregon venga cambiata” dichiara la mamma del piccolo Alicia Quinney.

Unimamme e voi cosa ne pensate di quest’ultima svolta?

Pensate che la campagna sul web per promuovere il cambiamento della legge in Oregon abbia contribuito?

Naturalmente noi speriamo che il colpevole venga punito e che il bambino dimentichi, se possibile, quanto avvenuto.

Firma: Maria Sole Bosaia

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