Il neonato è a casa: come tenerlo in braccio, cosa fare in caso di singhiozzo e pianto!

Ora che il nostro bimbo è a casa, cerchiamo di capire insime i suoi comportamenti e come accudirlo al meglio.

Mamma tiene neonato in braccio

E dopo che la nostra casa e messa “al sicuro”, vediamo insieme come comportarci con lui.

Iniziamo con il gesto più naturale per noi mamme: l’abbraccio!

Come si prende in braccio un neonato?
Il nosto piccolo piccolino può essere tenuto in braccio naturalmente nel modo più tradizionale, ma c’è un modo particolare che a molti bambini piace, quale? A pancia in giù! Come si fa?

  • appoggiate la testa del piccolo nell’incavo del vostro braccio e il torace steso sull’avambraccio;
  • la vostra mano va tenuta tra le gambe del bambino in modo da sostenergli l’addome;
  • questa posizione è molto utile anche in caso di coliche addominali.

Quando diventa più grandino un’ottima posizione è anche quella di metterlo a cavalcioni su un fianco:in questa posizione vede e osserva ci che lo circonda.

Il singhiozzo
Passiamo ad un suono che vi sarà subito familiare: il singhiozzo del bimbo! A volte può far sorridere altre desta preoccupazioni ma ricordiamoci che:

  • i neonati hanno spesso il singhiozzo;
  • non è da considerarsi una anormalità;
  • è dovuto ad una ridotta attività del muscolo del diaframma.

Cosa fare?
Non preoccupatevi! Si risolve da solo.

E se piange..
Quanto piange di solito un neonato? E come?

  • il bambino piange normalmente circa 60-90 minuti al giorno durante le prime 3 settimane di vita;
  • se piange alla stessa ora ogni giorno, e non smette con nessun tipo di consolazione; questo è normale, sono le famigerate coliche gassose;
  • nelle settimane successive il pianto può aumentare di 2-4 ore al giorno;
  • poi gradualmente decresce intorno ai 3 mesi di età.

Perchè piange?

Come imparerete presto a capire il bimbo piange per molti motivi, ad esempio:

  • fame
  • disagio
  • affaticamento
  • noia
  • eccesso di stimolazioni
  • luci e rumori eccessivi
  • caldo
  • qualche disturbo o dolore.

E se per la maggior parte della giornata è contento, ma piange o urla nel pomeriggio o sera e continua per molto tempo, se solleva anche le gambine come per dolore?
Si tratta di coliche!

In molti casi il ciucciotto, e non il biberon, può essere dato al nostro bambino, perché gli dà soddisfazione e conforto.

Come deve essere il ciuccio?

  • il ciucciotto deve essere piccolo;
  • di forma anatomica;
  • meglio se con piccoli fori per far uscire l’aria;
  • dovrà essere sempre sterilizzato prima dell’uso;
  • deve essere tolto quando il bambino si addormenta;
  • appena possibile sarà bene eliminarne l’uso.

Perchè è meglio eliminare l’uso del ciuccio quando è possibile?

Un’abitudine consolidata all’uso del ciucciotto può, infatti, creare seri problemi allo sviluppo delle arcate dentali del bambino.

Vedrete che quanto prima troverete il vostro particolarissimo modo di comunicare con il vostro bambino, di consolarlo e di interpretarlo, questi utili suggerimenti possono però aiutarci a capire come trattare il nostro caro “piccolo alieno” sbarcato (non improvvisamente!) a casa. 🙂

Firma: Claudia Lauricella

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