Diventare papà fa calare il testosterone per uno scopo ben preciso: lo dice la scienza

Con un figlio in arrivo il testosterone dei neo papà diminuisce, determinando un calo di aggressività e del desiderio sessuale per meglio dedicarsi alla famiglia.

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Studi recenti hanno dimostrato che i livelli di testosterone nei papà in attesa di un figlio calano drasticamente, subiscono una sorta d’immersione.

La Dottoressa Helen Fisher, antropologa biologica e professoressa, alla Rutgers University, conferma che osservando i neo padri nei mesi antecedenti alla nascita e, successivamente, nei primi mesi di vita di un figlio i dati raccolti suggeriscono un calo dei livelli di testosterone negli uomini. 

Il testosterone è un ormone steroideo prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, dalle ovaie e dalla corteccia surrenale.

Nell’uomo è deputato allo sviluppo degli organi sessuali  e dei caratteri sessuali secondari (barba, timbro della voce, muscolatura). In età adulta il testosterone diventa l’ago della bilancia per quanto concerne la sessualità, in quanto

  • stimola la maturazione degli spermatozoi e la sua qualità
  • regola anche il desiderio, soddisfazione sessuale ed erezione.

E proprio in merito a queste caratteristiche i ricercatori hanno ipotizzato (non confermando con assoluta certezza) che il calo di testosterone degli uomini, nei mesi di gravidanza della compagna , sia un meccanismo di difesa attuato da madre natura. L‘involuzione dell’aggressività e del desiderio sessuale porterebbero gli uomini ad entrare meglio nel ruolo di mariti e di padri, e con l’arrivo del bambino dare così protezione e possibilità di uno sviluppo sicuro del nucleo familiare.

Il passaggio da una vita incentrata su se stessi ad una dove diventare padre ,con tutti gli oneri annessi  (dal cambio pannolino al preparare la pappa, dal portare il piccolo dal pediatra al farlo addormentare),  porta ad un calo verticale della produzione di testosterone che viene sostituito dagli estrogeni e  puo’ comportare un aumento del tessuto adiposo, ossia ad ingrassare.

Inoltre vengono ad alterarsi gli orari e il sonno subisce delle vere e propri rivoluzioni, soprattutto viene  a mancare o viene interrotto dalle impellenti esigenze del nuovo arrivato in famiglia. Il sonno disturbato può provocare cambiamenti negli ormoni e diminuirne la produzione. A questo si va a correlare uno stress eccessivo  legato a questi nuovi ritmi e il povero testosterone subisce ulteriori defezioni.

Insomma, cari Unigenitori , Madre Natura sembra voglia tutelarci quando diventiamo papà. Lo fa diminuendo la nostra aggressività e il desiderio sessuale, anche con il rischi di farci prendere qualche chiletto di troppo. Secondo voi è così?

(Fonte www.yahoo.com)

Firma: Davide Testa

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