“La bambola che non vuole la carrozza”: lo spot per giochi “senza stereotipi”

Le ragazze si sono stufate delle “carrozze” e vogliono guidare le auto veloci. Questo il riassunto del nuovo spot dell’Audi, contro gli stereotipi di genere nei giochi.

bambola che ha scelto di guidare

Care unimamme, Natale è appena passato e di giochi sicuramente ne avete visto tanti, differenziati a seconda che vostro figlio sia maschio o femmina. Tanti infatti ancora gli stereotipi di genere che toccano il mondo dei giocattoli.

Ecco allora che Audi Spagna ha presentato una nuova campagna su tale tema che fa riflettere.

Il gioco, come guidare, non guarda al sesso: il nuovo spot Audi

La bambola che ha scelto di guidare” è il titolo del cortometraggio lanciato a Natale, che vuole contribuire a porre fine alla differenziazione tra i giocattoli per “bambini” e per “bambine”.

Nel video i protagonisti sono una bambola, simil barbie, e una Audi R8.

Durante l’infanzia infatti sono i maschietti che ricevono le macchine giocattolo, e quasi mai le femmine, ma a quante di voi è capitato di vedere figlie o nipoti che giocavano con piacere con le macchine dei fratelli, cugini o amichetti?

Molti esperti hanno parlato negli ultimi anni della funzione educativa dei giocattoli e dell’influenza che gli stereotipi di genere nei giochi hanno nel formare la personalità degli adulti di domani.

Dr Jose Luis Linaza, professore di Psicologia ed Educazione presso l’Università Autonoma di Madrid ha consigliato questa campagna all’Audi. Secondo lui gli stereotipi rispondono a due diversi processi:

  • la divisione del lavoro tra uomini e donne
  • la costruzione dell’identità dei bambini.

Giocando i bambini riportano il mondo degli adulti, imitano infatti ciò che vedono.

Un recente studio spagnolo ha rilevato che non tutte le bambine si identificano con il rosa o sono interessate al mondo delle principesse o della moda. Un buon 45% ha infatti interessi diversi:

  • sport
  • tecnologia
  • invenzioni.

Sempre secondo tale studio, il 58% dei bambini spagnoli, soprattutto sotto i 4 anni, gioca con le bambole.

Nella prima infanzia infatti i bambini sono “liberi” dagli stereotipi di genere, iniziano invece a risentirne man mano che crescono. Ecco quindi che i giochi iniziano a svolgere un ruolo importante nella trasmissione di valori sociali e culturali determinanti per il futuro dei bambini. Occorre iniziare a porre le basi per la comprensione della parità tra uomini e donne sin da piccoli.

E voi unimamme, che ne pensate?

Firma: Redazione Universo Mamma

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