La morte perinatale non è più un tabù: parliamone!

Ottobre è il mese dedicato al lutto perinatale, vediamo quali sono gli effetti positivi del condividere le proprie emozioni e parlarne apertamente.

Care unimamme, forse non lo sapete ma il mese di ottobre è quello in cui le associazioni offrono sostegno ai genitori per superare la morte di un bambino prima del parto o nei giorni successivi alla nascita promuovendo in tutto il mondo delle attività.

Ad esempio, nella giornata del 15 ottobre c’è stata un’iniziativa chiamata Onda di luce in cui chiunque ha potuto accendere una candela per sentirsi partecipe e illuminare così tutto il pianeta.

È un bene che ci siano manifestazioni di questo tipo perché a lungo e un po’ lo è ancora, parlare della morte e, in particolar modo, quella di un bimbo, è un tabù.

Parlarne della morte perinatale fa bene a chi sta attraversando quel tipo di dolore e dunque la condivisione può avere effetti positivi. Vediamo quali:

  1. aiuta a elaborare quel che è successo: a volte abbiamo difficoltà a ricordare tutto quel che è accaduto, parlare della propria storia, del proprio bambino aiuta a ricordare quello che desiderate e vi potrà essere utile anche in futuro
  2. aiuta a superare le fasi del dolore: il dolore può essere motivo di isolamento, soprattutto quando si tratta di qualcosa che molti non capiscono. Parlarne favorisce l’elaborazione del lutto
  3. si può dar voce al tuo bambino: spesso vi è il desiderio che gli altri conoscano il nostro bambino, soprattutto se ha vissuto per poco e i genitori sono stati gli unici a poterlo conoscere. Parlare di lui serve a dargli una voce e a renderli parte del mondo a cui non appartengono più
  4. connettersi con gli altri: il dolore ci fa sentire soli ed è particolarmente sconvolgente quando qualcuno ci suggerisce di andare avanti

Per  gli altri:

  1. aiuta a migliorare la comprensione del dolore perinatale: questo tipo di lutto non è ancora ben compreso da tutti. Condividerne le storie porta ad allargarne la comprensione a un maggior numero di persone. Si capiranno così quali frasi si possono usare per non ferire le persone che stanno soffrendo, come si può mostrare sostegno, ecc…
  2. si può raggiungere chi si sente solo: ci può essere sempre in ascolto qualcuno che pensa di essere l’unico ad affrontare questo tipo di dolore. Come esseri umani abbiamo bisogno degli altri, ma se teniamo il lutto nascosto non si potrà guarire. Raggiungere con le parole il cuore degli altri è positivo per noi e per chiunque
  3. aumenta la sensibilità dei professionisti: purtroppo non sempre si trova uno specialista capace di sostenerci in questa delicata situazione. A volte si viene in contatto con personale molto freddo che può complicare una situazione già difficile. Condividendo gli aspetti positivi e negativi si favorirà il sostegno per chiunque.

Unimamme, noi abbiamo già affrontato questo argomento, cercando di aiutare i genitori ad affrontare il lutto, spesso non si sa cosa dire a chi sta soffrendo in quel modo, ma sicuramente tacere non è la scelta migliore.

Voi cosa ne pensate?

 

(Fonte: Unspoken Grief/ Babyloss)

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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