Lasciamo che i bambini si divertano liberamente nella natura

Il rapporto dei bambini con la natura va cresciuto e bisogna permettere che si sviluppi: trasformare i parchi in vetrine di una gioielleria non aiuta a creare un legame.

Il gioco è un profondo veicolo d’insegnamento. E giocare con la natura ultimamente sta diventando difficile: tra genitori iperprotettivi e parchi con regole sempre più ferree è difficile per un bambino sentirsi libero di esplorare e crescere sentendosene parte. Conoscere è il pilastro alla base di ogni rapporto e il rapporto dei nostri figli con la natura è in grado di renderli consapevoli e protettivi verso il mondo che li ospita.

bambini nel parco

Nonostante stiano nascendo alcuni parchi in giro per il mondo che sposano la regola del lasciare libero il bambino nell’esplorazione come The Land, siamo generalmente ancora troppo timorosi. Nei parchi il cartello più frequente è “non toccare” o “non calpestare”. Due modi eccellenti per allontanare i bambini dal divertimento e dal contatto.

L’autore del libro “L’ultimo bambino nei boschi” Richard Louv sottolinea come sia fallimentare un approccio che per difendere la natura allontana i bambini dal giocare con essa. “Se non conosci qualcosa non puoi amarla”, dice.

E come riportato da Slate.com anche Charlie Peek, portavoce della Divisione Parchi e Divertimento del North Carolina, sono gli adulti il pericolo più grande per i parchi, non i bambini.

Una possibile soluzione sarebbe quella di lasciare al gioco libero alcune piccole aree all’interno dei parchi naturali. Un posto dove i bambini possano esplorare liberamente, ma la delicatezza di certi ecosistemi ha generato una cultura iperprotettiva anche verso la natura.

bambini giocano nel bosco

Eppure le persone che più si dedicano alla conservazione e alla cura della natura hanno nella loro storia avventure fuori dai percorsi e esperienze di gioco puro e semplice. Possiamo rischiare una nuova generazione priva di legame con il verde, con gli alberi, con i boschi? Le nostre unimamme cosa ne pensano?

Forse è il caso di organizzare una gita e portare i nostri figli a esplorare il mondo!

Firma: Stefano

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