Leggere ad alta voce ai bambini li arricchisce in molteplici modi

Seguendo i risultati di vari studi l’Associazione Americana dei Pediatri ha deciso di lanciare una campagna in favore della lettura ai più piccoli. Allo scopo di facilitare la loro vita più avanti.

Leggere il più possibile e ad alta voce: è questo il consiglio dei pediatri americani. E se come abbiamo visto in passato esistono molti validi motivi per leggere ai nostri bambini oggi ne aggiungiamo uno fondamentale: pare infatti che la competenza nella lettura sia uno degli indicatori più efficaci per predire il successo lavorativo di un bambino. La lettura ha quindi un’importanza determinante, ma i benefici non si esauriscono qui.

leggere ai bambini

Come spiegato in un articolo riportato da AAPNews della dottoressa Pamela C. High, specializzata in pediatria con importanti cariche nell’Associazione Americana dei Pediatri, “la lettura può fare la differenza nelle vite dei bambini”.

Benefici multipli

Leggere ai bambini in età prescolare infatti li porta ad affrontare i primi anni di scuola e la lettura con più curiosità. Le competenze linguistiche inoltre ne traggono ovviamente grande beneficio. Ma non solo. Leggere insieme al proprio figlio sviluppa un legame profondo che porta a una maggiore abilità cognitiva e sociale, oltre a una padronanza emotiva maggiore.

Lettura divertente

È importante che un genitore ne capisca il contesto: il pediatra Perri Klass impegnato in un programma di studio sulla lettura e i bambini, spiega che i genitori non dovrebbero leggere una lunga storia ai propri figli aspettandosi una costatante attenzione. La lunghezza e gli argomenti devono essere regolati sui gusti e le capacità dei piccoli, non il contrario.

L’apprendimento e il futuro

Nell’arco della infanzia i bambini affrontano difficoltà notevoli e sfide difficili. Per aiutarli nell’apprendimento e nei risultati scolastici diventa fondamentale l’ampiezza del loro vocabolario e le capacità di linguaggio. L’American Academy of Pediatrics ovvero l’Accademia Americana di Pediatria ha lanciato per questa ragione una campagna sui media con lo scopo di sensibilizzare anche le famiglie meno abbienti e meno ricettive al problema.

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Nel primo anno e mezzo si crea infatti il blocco fondamentale del vocabolario.

Consigliamo quindi a tutte le unimamme di leggere libri insieme ai figli. È uno splendido modo per passare tempo insieme e prendersi cura della loro futura integrazione e carriera.

E voi unimamme, leggete ai vostri figli sin dai primi mesi?

Firma: Stefano

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