L’ordine di nascita influisce sulla personalità. Fate il test!

L’ordine di nascita influenza la personalità dei figli. Ecco perchè e quali sono le differenze tra primogenito, secondo nato e terzo arrivato, secondo una esperta di scienze comportamentali.

Abbiamo già parlato in passato di come l’essere nato prima o dopo porti delle conseguenze nella vita dei figli. Oggi riprendiamo il discorso, citando un nuovo studio.

Secondo alcuni ricercatori, l’ordine di nascita è molto importante nella formazione della personalità, addirittura tanto quanto il genere maschio/femmina, ed il fattore genetico.

Ma cosa influenza così tanto i bambini  da renderli diversi in base all’ordine  con cui arrivano nel nucleo familiare?

Da uno studio della dott.ssa  Gail Gross, esperta in Scienze del comportamento e dell’educazione, il primo fattore determinante  sarebbe proprio il diverso comportamento che i genitori assumono con ognuno di loro.

Vivere nella stessa famiglia, non vuol dire infatti avere gli stessi genitori.

Ecco perchè:

  • I figli primogeniti entrano in una famiglia di soli adulti. Un genitore alla prima esperienza è orgoglioso di ogni loro progresso ma anche più spaventato da ogni potenziale pericolo.
  • Il secondo figlio si inserisce in una famiglia spesso dominata dal primogenito che per lui sarà sempre il più vecchio, il più saggio e più competente.
  • Quando arriva il terzo poi, i genitori sono di solito più consapevoli e più flessibili.  Il risultato? E’ molto probabile che egli impari presto a sedurre ed intrattenere per catturare su di lui attenzione.

Ne conseguono diverse personalità:

1. Il primogenito, c.d. “il conquistatore”: il figli maggiori hanno tanto controllo e attenzione da parte dei genitori da essere più responsabili, affidabili, educati, attenti.

Un carattere  dominante e perfezionista, e proprio per questo si trovano più spesso in posizioni di leadership (medici, amministratori delegati, team leader), e personalità alla  ricerca di continua approvazione.

All’arrivo del secondo figlio può anche sperimentare un senso di perdita, così perdendo il podio familiare gli è richiesta una certa maturazione.

2. Il secondogenito, c.d. “the peacemaker”Se sei un figlio di mezzo, probabilmente sei cooperativo e flessibile, ma anche piuttosto competitivo.

I secondi nati, hanno una completa maturazione tardiva, che permette loro di sviluppare notevoli abilità di negoziazione.

Primo e secondogenito non saranno mai eccellenti nello stesso ambito. Il tratto della personalità che definisce un bambino di mezzo sarà opposto sia da quello del fratello maggiore che da quello del più giovane.

3. Il figlio più piccolo,” the life of the party”. Se sei il “piccolo”non hai attenzione a ogni mossa o traguardo.  Questo  insegna  a sapere sedurre e ad avere più libertà e indipendenza.

Avere meno responsabilità porta ad essere attratti da mestieri artistici (attori , comici , scrittori , registi e così via).

Vi hanno convito questi profili?? Mettiamoli alla prova. Fate su voi stessi questo divertente test!

State programmando un viaggio in famiglia, insieme ai vostri fratelli adulti. Quale di  questi scenari vi rispecchia di più?

1. Hai corso tutta la mattina cercando di organizzare le cose insieme alla tua famiglia. Finalmente arrivi casa, prepari il bagaglio all’ultimo minuto gettando snack e vestiti a casaccio. Esci di casa con la speranza di  trovare un distributore di benzina aperto e  riempire il serbatoio semivuoto sulla strada prima di partire.
2. Viaggio di famiglia ? Sembra divertente! Tu sei il solo a non aver programmato niente, eccetto le storie e divertenti barzellette. Vi piace confiscare gli spuntini dei vostri fratelli, e ti rendi conto che potrebbe essere necessario una volta a destinazione acquistare un cappotto più adeguato all’occasione.
3. Conosci il  programma della settimana, qual è l’albergo, e in quali ristoranti andare.

Risultati.

Se il primo scenario ti descrive bene, probabilmente sei il figlio di mezzo.

Se si avvicina più a te il secondo scenario, forse è perchè sei il piccolo della famiglia .

Se il terzo punto ti suona familiare, sicuramente sei il figlio maggiore!

Unimamme ed Unipapà, cosa ne pensate? Queste considerazioni vi rispecchiano nel vostro essere figli? Vi supportano nel vostro ruolo di genitori?

 

Firma: Manuela Leone

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