“Sono mamma a tempo pieno, mi merito una vacanza!”

Una mamma blogger riflette sull’importanza di concedersi una vacanza da sole senza figli.

donna rilassata in mare

Ormai anche i papà e la società stanno cominciando a capire che essere mamme è un lavoro a tempo pieno, un compito impegnativo, totalizzante, senza ferie pagate e per cui raramente si viene ringraziate.

Per questo, Lauren Apfel, una mamma blogger che scrive sul Washington Post, ha deciso di condividere alcune interessanti considerazione sulla percezione delle mamme che si concedono una vacanza senza bambini.

Si tratta di un argomento che suscita diverse polemiche, soprattutto nel caso in cui i genitori si assentano insieme lasciando la cucciolata in custodia di parenti, amici o babysitter.

Secondo un sondaggio 8 persone su 10 sostengono di non poterlo fare con la coscienza completamente pulita.

Sempre stando a un’indagine di Parents Magazine il 30% degli intervistati sottolineavano che  sussiste qualcosa, nella morale comune, che ritiene sconveniente prendersi una vacanza col partner senza i bambini. Anzi, di più, i genitori in questione vengono bollati come egoisti.

Esiste però un paradosso in questa condizione, poiché ovunque si guardi emerge con forza l’impressione dell’incredibile stanchezza e impegno necessari ad allevare un bambino.

Dal bestseller All Joy and No Fun (Tutta felicità e niente divertimento) emerge la consapevolezza che, di fatto, la fase in cui si è genitori, è quella meno felice.

E mentre vi è un’incredibile pressione per prendersi una pausa, dall’altra trascorrere del tempo lontani dai propri bimbi sembra un’indulgenza davvero troppo grande per una mamma.

Che poi il fatto che la vacanza sia quella di una mamma che lavora o una donna che rimane a casa ad occuparsi dei figli è soggetta ad ulteriori dibattiti.

Forse le mamme che rimangono a casa coi bambini si sentono leggermente meno in colpa delle coetanee che lavorano in virtù del fatto che già trascorrono molto tempo insieme ai pargoli.

D’altra parte è vero anche che i bimbi molto piccoli dipendono tantissimo dalle persone che si occupano principalmente di loro, in un rapporto che è quasi sbilanciato.

E proprio questo è un punto a favore per prendersi finalmente una vacanza dai figli.

Questo tipo di eccessivo affidamento sulla mamma sempre presente a casa può essere quindi “messo alla prova” in questa occasione. Non solo per rinforzare l’idea nei bambini, ma anche in se stesse che le mamme sono esseri umani con interessi ed identità proprie, ma anche per offrire ai piccoli l’opportunità di sperimentare un momento senza il genitore di default.

Katrin Schumann, autrice di: “Anche le mamme hanno bisogno di tempo libero sottolinea che un po’ di “benevola” negligenza” trasforma i bambini in pensatori indipendenti, persone fuori dagli schemi.

Alcuni dei più contrari alla vacanza senza figli, alcuni vorrebbero ma hanno delle difficoltà, qualcuno non vuole lasciare i bimbi col compagno o avverte forti sensi di colpa all’idea.

Anche le mamme, come i lavoratori, hanno un po’ la vocazione del “martire del lavoro”, non prendono “ferie” perché pensano che nessuno potrebbe sostituirle.

A lungo andare però questo atteggiamento logora le mamme.

Come tutte le donne con figli sanno è la continua custodia dei figli 24 ore al giorno a consumarle.

Considerano un intero anno vissuto così 3 o 4 notti via non sono niente. Una piccola vacanza fa bene al corpo e alla mente, serve a staccare e a ricaricare le energie come nemmeno qualche ora al salone di bellezza potrebbero fare.

Sarà una tregua dallo stress ritornando rigenerate e pronte a fare meglio.

Quando tornerete i bambini vi accoglieranno festosamente raccontandovi tutto quello che hanno fatto in vostra assenza e senza traumi di sorta.

Unimamme, convinte a concedervi una vacanza?
Dite la vostra se vi va.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Washngton Post.com)

Firma: Maria Sole Bosaia

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