Meningite: che cos’è, quali i sintomi e come agire

In Italia, ogni anno, si riscontrano 800 casi di meningite, ecco qualche indicazione sui sintomi e come fare in caso abbiate qualche sospetto.

meningite

Unimamme, oggi vi parliamo di una malattia contro la quale dobbiamo stare bene in guardia: la meningite.

Si tratta appunto di una malattia infettiva acuta caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, 3 “foglietti” di rivestimento che avvolgono il cervello e il midollo spinale.

In Italia si verificano circa 800 casi all’anno, non sono molti, ma le mamme devono stare particolarmente allerta perché la meningite è più frequente nel primo anno di vita.

Anche se questa malattia non è particolarmente contagiosa, il mondo in cui si trasmette è molto semplice: attraverso goccioline di saliva disperse attraverso:

  1. tosse
  2. starnuti
  3. mentre si parla

Per diventarne affetti inoltre bisogna stare a stretto e lungo contatto con la persona infetta.

Le cause sono:

  1. batteri (più grave e può condurre alla morte)
  2. funghi
  3. virus (più frequente e meno grave)
  4. parassiti

Nei neonati i germi che la determinano sono:

  1. Streptococco di gruppo B
  2. Escherichia coli
  3. Listeria monocytogenes

Invece per i lattanti e i bambini più grandi:

  1. Streptococcus pneumoniae (Pneumococco): è la causa più frequente di meningite batterica
  2. Streptococcus pneumoniae (Meningococco): la loro frequenza è più alta nel 1° anno di età
  3. Haemophilus influenzae tipo b (Emofilo): la vaccinazione ne ha quasi annullato la circolazione

La meningite presenta numerosi sintomi:

  1. febbre alta
  2. dolore al collo o rigidità del collo
  3. mal di testa
  4. vomito
  5. sonnolenza
  6. convulsioni
  7. fontanella anteriore rigonfia nei lattanti

Ad essi bisogna aggiungere per i lattanti e bambini piccoli:

  1. inappetenza
  2. irritabilità
  3. febbriciola

Mamme, nonostante i progressi della scienza la meningite può avere gravissime conseguenze:

  1. sordità
  2. epilessia
  3. paralisi
  4. ritardo
  5. ritardo neuropsicomotorio

In caso abbiate il sospetto che il vostro bimbo abbia contratto questa malattia portatelo di corsa da un medico, perché in questi casi la tempestività della diagnosi significa molto.

La meningite verrà trattata con un antibiotico somministrato per via endovenosa e maggiore è la velocità con cui si interviene migliori saranno le speranze di ripresa.

Fino a questo momento il modo migliore per prevenire la meningite batterica è costituito dalle vaccinazioni. Ne esistono infatti 3 specifiche per i 3 vari batteri:

  1. vaccino coniugato contro l’Haemophilus influenzae tipo b: ormai somministrato di routine a tutti i bambini
  2. vaccino contro Penumococco: protegge contro i 7 tipi di pneumococco più diffusi
  3. vaccino contro Meningococco: è diretto contro il tipo C

Molte regioni offrono vaccinazioni contro meningococco e pneumococco gratuitamente o con un ticket, quindi sta a noi fare attenzione. Per il Meningococco purtroppo sono ancora poche le regioni che lo passano, e purtruppo il costo se sostenuto dalla famiglie è abbastanza proibitivo: nel Lazio, solo per fare un esempio, ogni iniezione ha un costo di 80 euro, e ne sono previste 3.

Unimamme, noi speriamo di esservi stati utili e ricordatevi che in caso di dubbi è meglio spendere qualche momento in più dal pediatra che pentirsene in seguito.

Voi cosa ne pensate?

 

 

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Ospedale Bambin Gesù)

Firma: Maria Sole Bosaia

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